Cultura
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"La musica del Monteverdi"
al via il 9 maggio al Ponchielli

Foto di repertorio

Primo appuntamento con La Musica del Monteverdi, iniziativa realizzata in collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Musicali “C. Monteverdi” Conservatorio di Cremona, domenica 9 maggio (ore 11 nel Ridotto del Teatro Ponchielli). Il concerto sarà dedicato alla prima parte delle Sonate per violino e pianoforte di L.van Beethoven. Si esibiranno due giovanissimi talenti: Leonardo Pellegrini al violino e Yevgeny Galanov al pianoforte.

Divisi in due concerti, gli studenti del Monteverdi offrono al pubblico uno sguardo sul lavoro svolto in occasione del progetto Beethoven: Presente!

Su idea della docente di violino dell’Istituto, Sig.ra Laura Gorna, i suoi studenti hanno avuto modo di partecipare ad una masterclass sulle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven tenuta dal M° Salvatore Accardo.

Il concerto di domenica 9 maggio prevede l’esecuzione di due Sonate, entrambe degli inizi dell’800. La Sonata in la minore op. 23 si apre con un movimento denso di temi tempestosi e di un’inquietudine ritmica piuttosto evidente. Il secondo movimento non è un adagio, come ci si sarebbe potuti aspettare, ma è un Andante scherzoso, più Allegretto. Come il primo movimento, anche il secondo si chiude su un cupo pianissimo; quasi riallacciandosi a questa chiusa, il terzo tempo, classificato come rondò, riprende l’atmosfera inquieta del movimento iniziale.

Le tre Sonate op. 30 furono composte da Beethoven nel 1802 nei pressi di Vienna, parallelamente alla Seconda Sinfonia. Nel primo movimento, un Allegro, l’idea di variazione è resa subito chiara dalla ripetizione della figura ritmica affidata in apertura al registro grave del pianoforte, disegno ritmico dal ruolo importante in un continuo dialogo fra i due strumenti.

Nel secondo movimento, un Adagio molto espressivo in re maggiore, la tecnica della variazione raggiunge il culmine, sostenuta anche dal perfetto equilibrio dei ruoli fra violino e pianoforte: in questo caso è il violino a introdurre la splendida melodia, dal carattere intimamente lirico, che viene subito ripresa dal pianoforte. La Sonata si conclude con un elegante Allegretto in forma di tema e variazioni.

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