Cronaca
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Mallardo e la messa in scena: "I miei
amici aggrediti da un tizio losco"

Nessun pentimento: Patrick Mallardo aveva in realtà inscenato un’aggressione da parte di una fantomatica (ed inesistente) quarta persona ai danni di Daniele e Maria Teresa, i due fidanzati. Questa la prima versione dei fatti riportata dallo stesso 19enne quando è stato portato in Questura a Parma nelle notte tra martedì e mercoledì. A renderlo noto è stato il procuratore capo Alfonso D’Avino, che ha accusato Patrick di omicidio volontario premeditato.

Con lui in conferenza stampa anche Massimo Lacera, questore, e Cosimo Romano, dirigente della squadra Mobile. Patrick ha raccontato di essere andato all’ex Molino per incontrare l’ex fidanzata e il suo attuale ragazzo, Daniele appunto, in amicizia. Ma mentre si trovava sul tragitto per via Volturno ha detto di avere incrociato un uomo incappucciato, in bici così come lo stesso Patrick ma che viaggiava in direzione opposta, allontanandosi dall’ex Molino.

Secondo il suo racconto e la sua ricostruzione volta a depistare le indagini, proprio questo fantomatico uomo in bicicletta era il responsabile dell’omicidio di Daniele Tanzi e del ferimento di Maria Teresa Dromì. A smentire però Mallardo è stata l’ex fidanzata, che alla Polizia che subito detto che ad aggredire la coppia era stato lo stesso 19enne. Questo spiega perché Patrick ha deciso di contattare i soccorsi in prima persona e anche la presenza del maglione blu strappato, che nella sua ricostruzione doveva serviva appunto per depistare le indagini, fingendo che lo stesso appartenesse al presunto aggressore. Alle 17 di mercoledì pomeriggio, inchiodato da più prove e testimonianze, Patrick Mallardo ha confessato.

Giovanni Gardani

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