Cultura
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Musei, Lombardia come
Cremona: perso 75% dei visitatori

Come già aveva rilevato l’ultimo report provinciale, il report dei rilevamenti effettuato dalla Regione Lombardia rende noto come i musei cremonesi abbiano vissuto, nel 2020, un calo notevole di ingressi nei musei, pari al 75%: da 278.116 visitatori a 69.751. Con un calo dell’incasso, che è sceso da oltre 970mila euro a 233.535. Numeri che sono in linea con l’andamento regionale e delle altre province.

Il totale rilevato è di 1.962.253 visitatori; rispetto al 2019, per un analogo numero di istituti, si registra una perdita di quasi 6 milioni di unità, ovvero del 75%. Si ricorda che negli anni compresi fra 2015 e 2019 si era registrato un costante aumento dei visitatori, ma occorre tenere presente che sul dato relativo al 2020 hanno influito, oltre che le prolungate chiusure degli istituti della cultura (in Lombardia, dal 24 febbraio al 1° marzo, dal 9 marzo al 17 maggio e dal 4 novembre al 31 dicembre), anche la sospensione delle attività scolastiche in presenza, comprese le uscite didattiche, nonché le restrizioni alla mobilità nazionale e internazionale.

Confrontando i dati dal punto di vista della localizzazione degli istituti, si conferma la preminenza della città di Milano: su 10 musei riconosciuti più visitati, 7 sono situati nel capoluogo. Uno di essi ha ottenuto il riconoscimento da parte della Regione nel 2020 e non era pertanto incluso nelle rilevazioni degli anni scorsi. Fra i primi 30 musei più visitati, sono comunque rappresentate quasi tutte le province lombarde, ad esclusione di Cremona, Lodi, Monza e Brianza e Sondrio.

Relativamente alle entrate economiche derivanti da bigliettazione, nel 2020 i musei di competenza regionale rilevano un incasso complessivo di 6.977.325,94 euro, a fronte degli oltre 26.450.000 euro di incassi nel 2019: si registra quindi una perdita di circa il 74% degli introiti. Occorre tuttavia precisare che, dei 188 musei che hanno risposto alla rilevazione, non tutti hanno comunicato tali informazioni.

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