Cronaca
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Padania Acque, il 10 maggio
l'evento "Water Economy 2043”

“Sviluppo e sostenibilità, investimenti e risorse, efficienza e qualità. In queste parole sono racchiuse le sfide del Servizio Idrico Integrato e dell’economia dell’acqua che, partendo da Cremona con l’obiettivo dell’anno 2043, e attraversando la Lombardia, l’Italia e l’Europa, attendono le aziende e gli operatori dell’idrico”. Così viene presentato
“Water Economy 2043: finanziamenti innovativi per il settore idrico”, l’evento tv e web promosso da Padania Acque, con il patrocinio di Utilitalia e Water Alliance, rivolto al mondo delle aziende di pubblica utilità e agli stakeholder del settore, con lo scopo di presentare le operazioni finanziarie di ultima generazione, come quella recentemente conclusa dal Gestore unico dell’idrico cremonese. Un maxifinanziamento da 134,5 milioni di euro fully amortizing loan, che non prevede il ricorso a garanzie da parte dei Soci, sottoscritto con un pool di otto banche: Intesa Sanpaolo, UBI Banca, Banco BPM, Crédit Agricole-Cariparma, MPS Capital Services Banca per le Imprese, Credito Padano Banca di Credito Cooperativo, Credito Valtellinese e Cassa di Risparmio di Bolzano-Sparkasse. L’evento sarà trasmesso lunedì 10 maggio alle ore 10.00 in contemporanea dalla emittente televisiva Cremona1 (canale 80) e in diretta web sul canale YouTube al link https://youtu.be/8c3IlsD8w-Q e sulla pagina Facebook di Padania Acque.

Tanti i temi che verranno affrontati unitamente alla importante operazione finanziaria che permetterà a Padania Acque di raggiungere gli ambiziosi obiettivi che puntano all’anno 2043: una panoramica dell’idrico italiano con un focus dedicato alla capacità delle imprese di fare sistema, alla solidità delle aziende (PIL e occupazione), collocando il lavoro quotidiano svolto dai gestori del Servizio Idrico Integrato nell’ambito degli obiettivi europei e dell’Agenda ONU.  L’alleanza dell’acqua della Lombardia, modello di riferimento a livello nazionale ed europeo nella gestione efficiente delle acque, basata sul forte legame territoriale e la condivisione dei progetti di ricerca, delle migliori pratiche aziendali e degli obiettivi di sostenibilità ambientale.

Dallo studio, il giornalista Filippo Gilardi coordinerà e guiderà gli interventi dei relatori: Claudio Bodini, Alessandro Lanfranchi e Stefano Ottolini, rispettivamente presidente, amministratore delegato e direttore generale di Padania Acque; Giordano Colarullo, Direttore Generale di Utilitalia, la Federazione che riunisce le Aziende operanti nei servizi pubblici dell’Acqua, dell’Ambiente, dell’Energia Elettrica e del Gas, e che conta oltre 500 i soggetti associati con circa 90.000 addetti complessivi e un valore della produzione pari a circa 38 miliardi di euro e utili per 1,3 miliardi di euro; Alessandro Russo, Presidente di CAP Holding, vicepresidente di Utilitalia e portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia, la rete di imprese tra 13 aziende idriche della Lombardia, con un fatturato congiunto di circa un miliardo di euro e che serve complessivamente otto milioni e mezzo di abitanti; gli avvocati Monica Colombera e Simone Ambrogi dello studio Legance – Avvocati Associati che ha coordinato le attività legali dell’operazione di finanziamento del gestore unico dell’idrico cremonese; Marica Campilongo e Alberto Gaudiomonte, rispettivamente Managing Director della Divisione IMI CIB e Business Director della Divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo, banca finanziatrice e agente; Giovanni Caucci, socio partner di Agenia, l’Advisor che ha predisposto il piano industriale e economico-finanziario.

Si tratta, fanno sapere da Padania Acque di “un’occasione per scoprire il lavoro svolto in sinergia da tutte le parti coinvolte che ha permesso al Piano di Padania Acque di essere finanziato, tra i primi in Italia, nell’ambito della nuova regolazione tariffaria MTI-3, ovvero secondo il metodo tariffario recentemente aggiornato per il quadriennio 2020-2023 da ARERA, l’Autorità di Regolazione per l’Energia le Reti e l’Ambiente”. Un “unicum senza precedenti nel settore idrico italiano, con particolare riferimento alla durata ma anche per le caratteristiche strutturali del finanziamento, che si configura quale progetto su misura, pensato e costruito sulle esigenze di Padania Acque e del territorio cremonese”.

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