Cronaca
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Via Lugo, in corso i lavori
sui dossi della discordia

Lavori in corso in via Lugo per il rifacimento dei dossi dissuasori di velocità realizzati mesi fa e ben presto deterioratisi sotto l’impatto delle ruote. Nel pomeriggio di oggi l’impresa sta lavorando nel punto più delicato, quello all’inizio di via Lugo all’intersezione con la pista ciclopedonale di viale Po. I dossi non  erano mai stati completati in maniera definitiva (è sempre mancata la segnaletica orizzontale).

Ora la ditta che sta realizzando anche l’anello ciclabile di piazza Cadorna, sta intervenendo su questi manufatti, smantellando l’esistente e procedendo con una fresatura dell’asfalto in modo da migliorare l’aderenza. I lavori procedono per metà della larghezza della strada in modo da non interrompere il transito.

Ma le caratteristiche di questi dossi sono contestate dai residenti, quegli stessi che due anni fa avevano chiesto con una petizione interventi per rallentare il traffico, ma che non hanno tratto un reale beneficio dopo la loro realizzazione. “Li stanno rifacendo esattamente come erano prima, stessa pendenza, stessa curvatura”, spiega ancora il loro portavoce Matteo Tomasoni, ex presidente del Comitato di Quartiere. “In questo modo la velocità non viene rallentata, è stato sperimentato in questi mesi. C’erano molti modi per realizzarli, ad esempio si potevano usare i dossi in plastica come fatto in via del Sale, dove effettivamente le macchine frenano; oppure, approfittando del fatto che via Lugo è un senso unico, si poteva creare una maggiore pendenza all’ingresso del dosso, con la posa trasversale di un cordolo o beola per cui il conducente che vi impatta fosse effettivamente obbligato a rallentare. Ce ne sono tanti esempi, a Brescia ma non solo.  Oggi viene fatto un lavoro che non servirà allo scopo”.

Critiche, non nuove, vengono fatte anche per i dossi realizzati alle intersezioni di vie Chiese e via Mella con via Trebbia. Anche qui, dossi in asfalto con dipinte le strisce pedonali, che pareggiano il livello dei marciapiedi, proprio a ridosso della curva: “Dovevano invece essere realizzati qualche metro più avanti, in modo da mettere in sicurezza i pedoni. In più c’è il rischio che i mezzi che da via Trebbia svoltano in via Chiese e via Mella debbano frenare all’improvviso per rispettare il passaggio dei pedoni, con il forte rischio di essere d’intralcio a chi li segue e di essere tamponate”. gb

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