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Omaggio a Ponchielli il
15/05 con Pirozzi e Ganci

Un appuntamento con l’Opera lirica, sabato 15 maggio (ore 20.00) per celebrare il compositore che dà il nome al Teatro di Cremona. Una serata di Gala speciale con la partecipazione dell’Orchestra Filarmonica dell’Opera Italiana di Parma ‘Bruno Bartoletti’ e un programma che unisce brani di Ponchielli e dei suoi allievi presso il Conservatorio di Milano, Puccini e Mascagni.  La direzione d’orchestra è affidata a Valerio Galli. Tra gli interpreti il soprano Anna Pirozzi e il tenore Luciano Ganci, voci assai apprezzate del repertorio lirico. Si tratta, sottolineano dal Teatro, di “un vero e proprio evento per la Città di Cremona, ed il modo più giusto per ricordare Ponchielli, il suo teatro, la sua città”.

Nell’ottocento operistico italiano ritroviamo uno dei musicisti di cui poco si parla e che invece andrebbe rivalutato e studiato per la sua valenza di compositore e docente: Amilcare Ponchielli. Nato a Paderno Fasolaro, iniziò gli studi al Conservatorio di Milano dove, dal 1883, insegnò composizione ed ebbe come allievi altri due futuri grandi protagonisti delle scene operistiche italiane: Giacomo Puccini e Pietro Mascagni.

Erano gli anni della Scapigliatura Milanese, quando da maestro di cappella nella chiesa di S. Maria Maggiore, a Bergamo nel 1861, ottenne la sua affermazione come operista con la sua prima composizione teatrale I Promessi Sposi, già composta e rappresentata a Cremona nel 1856 su libretto anonimo, ma in seguito rielaborata su libretto di E. Praga ed andata nuovamente in scena al Teatro Dal Verme di Milano nel 1872, che gli valse una scrittura al Teatro alla Scala di Milano.
Ad un altro notevole successo con I Lituani (1874), seguì il trionfo con la sua Gioconda sempre alla Scala, su libretto di Tobia Gorrio, pseudonimo di Arrigo Boito (prima versione 1876; seconda versione 1880).

Durante la serata, si avrà “il piacere di ascoltare le pagine più significative dei tre compositori che maggiormente hanno espresso l’arte di scrivere opera in un periodo musicale in cui l’Italia stava soccombendo ai grandi compositori mittleuropei”.

“Sono particolarmente legato al Teatro Ponchielli di Cremona – ha detto Ganci – perché in questo teatro, nel 2017, debuttai nel ruolo di Don José nella Carmen di Bizet. Tornai già l’anno successivo, nel 2018, per due splendide recite di Tosca. Ancora ricordo la soddisfazione di ricevere un applauso fragoroso dopo il “Vittoria Vittoria!” durante la recita domenicale. Un pubblico che sa lasciarsi trasportare ed emozionare! Perciò sono felice di tornare a Cremona e al Teatro Ponchielli. Questa volta ho la possibilità di farmi ascoltare in quella che è una delle Arie più belle per tenore, quella del vostro Ponchielli, “Cielo e mar” dalla Gioconda. Ma anche in brani tratti da opere di due dei suoi più illustri allievi, Puccini e Mascagni. Del primo verranno eseguiti il duetto del I atto e l’aria “E lucevan le stelle” da Tosca oltre a “Nessun dorma” da Turandot. Del secondo, il duetto dalla Cavalleria Rusticana “Tu qui Santuzza!”. Con me, un’amica e un soprano meraviglioso, Anna Pirozzi. Insieme daremo il massimo”.

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