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Riforma legge regionale sanità
al via dal 27 maggio

Comincerà il 27 maggio, per concludersi prevedibilmente entro novembre, il percorso di revisione della legge regionale sulla sanità. La numero 23 del 2015, oggetto di tante critiche per le carenze della medicina territoriale che sono emerse durante la pandemia e la eccessiva visione ospedalocentrica.

L’aggiornamento sulla tempistica dei lavori è stato dato oggi in consiglio comunale dal consigliere di Forza Italia Carlo Malvezzi, nell’ambito della discussione di un ordine del giorno della maggioranza che sollecitava appunto il sindaco ad incalzare la Regione sul modificare la legge.

Dunque, è previsto che il 27 maggio la Giunta regionale lombarda formuli una serie di proposte di revisione delle aree rivelatesi più critiche della legge; successivamente si avvierà la fase partecipativa che prevede fin dal 28 maggio una discussione in commissione sanità. Sono state già fissate tre date nel mese di giugno. Seguiranno incontri con i vari soggetti coinvolti, tra giugno e luglio: con i manager della sanità; con le associazioni che rappresentano i malati; con i medici di medicina generale; quindi con il personale socio sanitario.
L’insieme di queste audizioni porterà a luglio a formulare una proposta di legge da parte della Giunta. Poi tra settembre e ottobre nuovo confronto in commissione, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione delle modifiche in consiglio regionale a novembre.

L’ordine del giorno è stato approvato con i soli voti della maggioranza, oltre che di Luca Nolli, M5S. Al centrodestra, che a detta di Malvezzi era propenso per un voto di astensione, non sono piaciuti i toni di alcuni interventi di consiglieri Pd, in particolare Fabiola Barcellari, che ha evidenziato le carenze della struttura ospedaliera e territoriale portando la sua esperienza di infermiera e giudicando i successi della campagna vaccinale in corso come merito del Governo centrale anzichè della macchina regionale. Opinioni non gradite, ovviamente dal capogruppo di FI.

gb

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