Spettacolo
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Studenti Musicologia e Beni Culturali,
in scena in piazza Marconi "I Fisici"

Un'immagine delle prove

Andrà in scena venerdì 4 giugno 2021 alle ore 21.00, nella cornice di Piazza Marconi e con lo sfondo del Museo del Violino di Cremona, lo spettacolo conclusivo del laboratorio teatrale “Parlare davanti a un pubblico attraverso il teatro”, organizzato dall’Associazione Studenti di Musicologia e Beni Culturali e diretto da Enrico Tomasoni.

Il testo scelto per la messa in scena di fine laboratorio è “I Fisici” di Friedrich Dürrenmatt, nel quale viene raccontata, in modo grottesco e pungente, una realtà a noi ancora molto vicina, nonostante i decenni di distanza dall’opera. La pièce, infatti, si incentra sulla questione relativa alla scienza e alla sua responsabilità per i cambiamenti drammatici e pericolosi del nostro mondo.

“Un laboratorio di teatro è un luogo dove è possibile sperimentare, agendo tutto quanto questa meravigliosa arte richiede per la messa in scena di un’opera teatrale e permettendo, attraverso il linguaggio del teatro, di esprimere il proprio lato creativo e di rendere efficace il proprio modo di comunicare”, racconta Enrico Tomasoni, regista e attore da più di vent’anni alla direzione di laboratori teatrali, con una recente laurea magistrale in Fonti e strumenti per la storia dell’arte presso il Dipartimento di Musicologia e Beni culturali.

“L’esperienza – aggiunge – , iniziata lo scorso ottobre, si è svolta online fino a quando non è stato nuovamente possibile incontrarci di persona e lavorare in presenza. Durante il laboratorio sono stati analizzati alcuni brani tratti da testi teatrali, sperimentando la loro interpretazione, associando esercizi di respirazione, e facendo attenzione agli aspetti legati alla comunicazione e all’espressività. Nonostante il lavoro svolto nello studio della “dizione” italiana è stato scelto di non applicarne gli insegnamenti, bensì di lasciare che la provenienza dei partecipanti restasse percepibile, in modo da sentire le peculiarità dei suoni delle loro terre di origine”.

Agli attori, allievi del corso, è stata data “libertà di azione e di creazione del personaggio; tutto ciò all’interno di un disegno globale che è descritto dal testo e dalle indicazioni di regia, in modo da poter applicare quanto appreso durante il laboratorio”. “Da poche settimane – conclude Tomasoni – ciò che prima era stato avviato in via ipotetica si sta ora concretizzando in vera e propria azione scenica”.

Michela Marcucci, Presidente dell’Associazione Studenti di Musicologia e Beni Culturali, afferma inoltre: “Molte sfide si sono poste di fronte a tutti noi ed una in particolare agli studenti del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali: quella di dover reinventare il modo e i mezzi con cui condividere un’esperienza culturale, confrontarci e dare vita ad un progetto che prenda in piena considerazione le nostre passioni, ma facendolo a distanza, nel bel mezzo di una mondiale crisi sanitaria (e non solo)”.

“E’ incredibile – aggiunge – come nella difficoltà, lottando ogni giorno contro il facile sconforto, si riesca talvolta a costruire qualcosa di piccolo e al tempo stesso importante. Forte è il desiderio e l’augurio che la nostra vita universitaria possa ripartire dalla condivisione della cultura e dalla sua valorizzazione, per porre l’attenzione su un settore che tanto ha sofferto in questo lungo anno”.

L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Cremona, con la collaborazione del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, con il contributo di Cultura Partecipata 2021, di Latteria e salumeria del Corso e di Linea Green. L’ingresso è gratuito

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