Cronaca
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Don Bigatti e don Tassi
ordinati sacerdoti

«Oggi la nostra comunità è in festa: in essa brilla la luce del Signore». Con queste parole, del vescovo di Cremona Antonio Napolioni, la Chiesa diocesana ha accolto due nuovi presbiteri: don Alberto Bigatti e don Francesco Tassi.

Il rito di ordinazione, celebrato nella mattinata di sabato 12 giugno nella Cattedrale di Cremona, ha visto la partecipazione di numerosi fedeli da tutto il territorio diocesano: oltre ai familiari e agli amici, hanno accompagnato i due sacerdoti novelli anche molte delle persone incontrate durante gli anni di seminario. Don Alberto e don Francesco, infatti, sono arrivati a questo momento dopo un cammino durato sette anni, fatto di vita comunitaria, preghiera, maturazione e servizio in varie parrocchie della diocesi, le quali, a loro volta, hanno voluto dimostrare affetto e sostegno ai preti novelli.

La celebrazione, presieduta dal vescovo Napolioni, a cui, durante il rito, i sacerdoti novelli hanno promesso «filiale rispetto ed obbedienza», è stata inoltre concelebrata dal vescovo emerito Dante Lafranconi e da una folta rappresentanza del clero diocesano. È stato, questo, un segno particolarmente significativo: la testimonianza del desiderio e della gioia, da parte del presbiterio cremonese, di accogliere due nuovi confratelli nel loro ministero.

Ed è proprio questo uno degli aspetti su cui ha insistito il vescovo durante la propria omelia: «Il nostro presbiterio è felice di accogliervi perché, con la vostra novità, ci aiutate rinnovarci nella testimonianza di Cristo. E la novità non sta nell’individualismo, ma nella comunione e nella fratellanza. Con voi, tutti oggi diventiamo nuovamente Chiesa in cammino».

Monsignor Napolioni ha poi ribadito il significato profondo della parola «Eccomi», pronunciata dagli ordinandi davanti alla chiamata loro rivolta. “Il grande sì che avete detto – ha ricordato il vescovo – non è il coronamento di un progetto, ma una risposta libera e commossa a una chiamata d’amore: gli anni della formazione vi hanno introdotto alla vita in Colui che ha dato la vita per noi». È dunque un invito alla dedizione al Signore quello rivolto da Napolioni: «L’Eucaristia che da oggi celebrerete vi ricorderà sempre chi vi ha dato vita, chi vi ha chiamato alla vita».

Infine il vescovo ha sottolineato la caratteristica fondamentale del vero seguace di Cristo, ovvero «la capacità di avere uno sguardo che sappia cogliere la presenza di Dio nella realtà circostante. Sarà questo a rendervi capaci di essere una predica vivente, un segno palpabile dell’Incarnazione».

Domenica 13 giugno i due sacerdoti novelli celebreranno le loro Prime Messe: don Francesco Tassi alle 10 nella chiesa parrocchiale di Sant’Agata, a Cremona; don Alberto Bigatti alle 17 a Casirate d’Adda. Al termine di entrambe le celebrazioni è previsto un momento di festa e di ritrovo insieme, nel pieno rispetto delle normative vigenti, assieme a tutti coloro che hanno accompagnato i due giovani in questo cammino di fede dagli inizi fino ad oggi. Un popolo di conoscenti, amici, parenti, compagni di studio che è cresciuto man mano che i due novelli sacerdoti hanno prestato servizio nelle diverse realtà ecclesiali della diocesi.

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