Cronaca
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Commissariamento ponti sul Po
per velocizzare la ricostruzione

Il Ponte Verdi (Foto Sessa)

Verso il commissariamento dei ponti sul Po. La decisione è stata presa questa mattina nella seduta congiunta delle commissioni Infrastrutture-Trasporti e Ambiente Lavori Pubblici, nel cui ambito, all’unanimità, è stato reso parere favorevole al Governo sul secondo decreto di commissariamento delle opere infrastrutturali ritenute prioritarie, gettando però le basi anche per il terzo, in approvazione prossimamente. Tra queste opere, oltre la linea ferroviaria Mantova-Cremona-Codogno, anche la ricostruzione dei ponti del bacino del Po, oltre al completamento dell’elettrificazione della linea ferroviaria Parma-Brescia.

“Mi pare un risultato importante per i nostri territori” commenta l’onorevole Luciano Pizzetti. “Ovviamente lavoreremo affinché il Governo, col prossimo decreto, dia attuazione a queste indicazioni unanimi del Parlamento”. Questa decisione, continua Pizzetti, “significa che il Governo dovrà tenere conto di questo terzo decreto di commissariamento”. Anche i tempi non saranno lunghissimi: “Il ministero deve monitorare e predisporre l’elenco delle opere su cui intervenire, ma anche individuare i commissari.

Del resto le condizioni di degrado in cui versano i ponti del nostro territorio sono ormai note da tempo: quello in ferro di Cremona, ma anche quello di San Daniele Po, per non parlare di quello di Casalmaggiore, sopravvivono da anni con riparazioni di fortuna e toppe, ma necessiterebbero di interventi decisamente più sostanziali o addirittura di una ricostruzione. Che si scontrano però, da troppo tempo, con burocrazia e mancanza di fondi, che si spera vengano superate con il commissariamento.

“Le infrastrutture del bacino Padano sono interconnesse e se un ponte è interdetto al traffico o vede limitazioni di portata, i mezzi si spostano su altri ponti pressandoli ulteriormente, incrementando così il traffico, i costi per il trasporto e generando inquinamento” commenta il deputato M5S Alberto Zolezzi.

“In alcuni casi la presenza di ponti non praticabili ha determinato gravi criticità, soprattutto durante l’attuale emergenza da Covid-19, rendendo più difficoltoso per gli utenti anche l’accesso alle prestazioni sanitarie”. gg-lb

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