Economia
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Confcommercio incontra Guidesi:
"Necessario sostenere il terziario"

A Milano, in una sorta di stati generali del terziario, la Confcommercio ha incontrato l’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Guido Guidesi. Con il presidente nazionale della Confederazione Carlo Sangalli c’erano tutti i rappresentanti provinciali. Per Cremona è intervenuto Federico Corrà. Recentemente confermato alla guida dell’AscomFidi è anche vicepresidente vicario di Palazzo Vidoni.

E proprio il tema del credito è stato indicato come una priorità anche da Sangalli. “La ripresa economica si sta consolidando ma occorre tempo per recuperare il terreno perduto. – ha confermato -Le imprese del terziario sono state le più colpite dall’emergenza sanitaria ed è necessario continuare a sostenere questo settore che rappresenta in Lombardia oltre il 60 per cento del Pil. Puntare, dunque, su accesso al credito – continuando anche a valorizzare il ruolo dei Confidi – semplificazioni, digitalizzazione, sostenibilità e internazionalizzazione per rafforzare commercio, turismo e servizi”. 

Da Confcommercio arriva una sostanziale approvazione per l’operato della Giunta Fontana  “Bene le misure che vanno nella direzione di supportare la nascita di nuove imprese, sostenendo imprenditori che, con coraggio e visione, sfidano il momento guardando con fiducia al futuro”, ha confermato Sangalli.

“Anche a livello locale – dichiara Corrà – è tangibile la voglia di ripartire, di fare impresa. Si tratta di un patrimonio di fiducia nel futuro che va valorizzato e incentivato. Come Confcommercio e AscomFidi stiamo facendo il possibile per aiutare le aziende a superare la fragilità dettata dalla pandemia. Ma anche a sostenere la nascita di nuova imprenditoria. È una scelta obbligata non solo sul piano economico, ma utilissima anche per creare lavoro e per far vivere i centri storici. Dobbiamo condividere, anche con le Istituzioni obiettivi concreti e strategie per raggiungerli. Nuovi bandi, sostegno al credito, promozione e valorizzazione delle start up sono pilastri irrinunciabili di ogni progetto che guardi al futuro”. 

Proprio per queste ragioni la Confcommercio ha promosso questa occasione di confronto che, a poco più di trenta giorni dall’entrata della Lombardia in zona bianca, ha permesso di delineare il quadro dei primi sei mesi dell’anno dal punto di vista del terziario e di guardare alle iniziative comuni più urgenti per accompagnare la ripartenza.

“Con l’Assessore Guidesi c’è condivisione di obiettivi e strategie per sostenere e facilitare la ripartenza delle migliaia di imprese che rappresentiamo – ha affermato Sangalli – Per questo, occorre continuare a garantire l’accesso al credito e la patrimonializzazione, così come gli investimenti sulla transizione digitale e sulle politiche sostenibili, guardando alle risorse che arriveranno dal PNRR. Fondamentale, inoltre, puntare sul comparto del turismo, delle fiere e degli eventi, in vista di appuntamenti importantissimi come le Olimpiadi 2026 e Bergamo e Brescia capitali della Cultura 2023”.

“Occasioni che – hanno rilanciato Corrà e gli altri presidenti – devono essere una opportunità per tutto il territorio regionale, magari rafforzando identità comuni, come ad esempio quelle che uniscono Cremona a Bergamo e Brescia, città della musica e dell’arte più in generale”.

Da tutti i presidenti, poi, è stata sottolineata l’urgenza di “mettere al centro le politiche di rigenerazione urbana, per consolidare da un lato quella rete di territorio nata e cresciuta con i distretti del commercio, dall’altro per contrastare la desertificazione delle città affinché siano sempre più punti di attrattività per l’insediamento di nuove imprese, anche dall’estero”.

“Cremona, anche grazie alla Confcommercio -ha concluso Corrà – rappresenta una eccellenza regionale, proprio per numero di Comuni coinvolti e per la forte capacità di far sinergia tra pubblico e privato, rafforzando la leva di sviluppo territoriale”.

Ragioni che spingono la Confcommercio ad un cauto ottimismo. Lo confermano anche risultati di un sondaggio che Confcommercio Lombardia ha diffuso tra le imprese del terziario.

Più di un imprenditore su due (51%) si è detto ottimista sulle prospettive della propria attività. Percentuale che sale al 58% tra le imprese della ristorazione, anche a seguito della caduta della maggior parte delle restrizioni. Segnali confortanti dal punto di vista dell’occupazione: per 8 imprese su 10 il numero dei dipendenti o collaboratori nei prossimi mesi dovrebbe restare stazionario, o aumentare, con picchi di fiducia nei servizi. Le debolezze maggiori in questo caso si riscontrano tra le imprese della ricettività, per il 40% delle quali l’organico potrebbe andare incontro ad una diminuzione, anche alla luce delle incognite sui flussi turistici e per le conseguenti ricadute sull’occupazione stagionale.

Per la continuità del proprio business, quasi un’attività di ristorazione su due si è rivolta ad attività di food delivery, ed oltre un’impresa del commercio su tre ha attivato un canale di e-commerce. Sul fronte delle eredità post pandemia, se la maggior parte degli imprenditori intervistati manterrà attenzione a sicurezza e prevenzione (63%), l’accelerazione sul digitale è vista come un’opportunità in particolare dal 35% delle imprese under 42, una percentuale più alta della media del totale delle imprese.

“E’ evidente che le prospettive positive sono legate soprattutto al successo della campagna vaccinale. Si tratta però di segnali che dimostrano la reattività delle nostre imprese decise ad essere protagoniste della ripartenza” ha concluso il Presidente Sangalli.

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