Cronaca
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Personale sanitario NoVax, inviate
da Ats le prime 100 notifiche

E’ partita la “caccia” ai non vaccinati della sanità: una quarantina gli atti di accertamento inviati – via Pec o raccomandata – ad altrettanti operatori sanitari in servizio presso le strutture pubbliche del territorio (circa 100 in tutta l’Ats ValPadana), che ancora non si sono adeguati all’obbligo.

Le notifiche sono state inoltrate al soggetto inadempiente, all’Ordine di appartenenza e al datore di lavoro. Ma è già pronta per la spedizione – in questi giorni – una seconda tranche di atti, un’ottantina circa per tutta l’Ats Val Padana, che riguarderà personale sanitario operante in strutture sanitarie e sociosanitarie private accreditate.

In base al Decreto legislativo 44/2021 medici, infermieri, farmacisti, psicologi, veterinari, ostetriche, biologici, chimici, fisici e altri professionisti del mondo sanitario e socio-sanitario sono obbligati a immunizzarsi. Chi non si adeguerà alle normative non potrà continuare a lavorare con i pazienti, almeno finché non riceverà l’iniezione. E’ quindi previsto lo spostamento in un ruolo che non implichi un rischio di contagio, laddove possibile.

La legge,valida fino al 31 dicembre, è stata contestata da circa 500 camici bianchi di Cremona, Brescia, Milano, Mantova e Bergamo, i quali si sono rivolti al Tar, ma il ricorso non blocca le procedure.

Compito di Ats è quindi quello di verificare chi non è in regola e valutare le posizioni di ciascuno. Dopo la prima notifica, in caso di mancata risposta ne viene inviata una seconda. Se persiste la volontà di non vaccinarsi senza un valido motivo, viene applicato il provvedimento.

Laura Bosio

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