Economia
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Acciai Speciali di Terni, anche Arvedi
in corsa per l'acquisizione

Ci sarebbe anche quella di Arvedi, insieme a Marcegaglia, tra le manifestazioni di interesse presentate per l’Ast di Terni (Acciai Speciali), in una corsa che ha visto quattro partecipanti in tutto: oltre alle due italiane, anche i coreani di Posco e i cinesi di Baosteel. A rivelarlo è il Corriere della Sera, secondo cui i rappresentanti di Marcegaglia e di Arvedi si sono recati a Terni rispettivamente il 20 e il 21 luglio scorso, in visita allo stabilimento, mentre i contendenti stranieri per il momento avrebbero optato per una visita “virtuale”.

Naturalmente nella questione si inserisce anche il Governo italiano che, laddove dovesse prevalere un gruppo straniero, potrebbe esercitare la golden power, normativa che interviene per salvaguardare gli assetti delle imprese ritenute strategiche a livello nazionale, come quelle del settore siderurgico. Ma nella valutazione delle offerte sul tavolo, oltre all’aspetto economico, avranno un certo peso anche le garanzie occupazionali e ovviamente il piano industriale.

Le manifestazioni di interesse, per un sito produttivo del valore stimato tra i 500 e i 700 milioni, dovranno essere trasformate in vere e proprie offerte vincolanti entro ottobre, qualora i pretendenti decidessero di proseguire lungo questa strada. L’acquirente finale sarà quindi individuato dalla società tedesca proprietaria del sito, la Thyssen Krupp, entro Natale. Seguirà poi la pronuncia dell’Antitrust europeo, per arrivare, infine, alla consegna delle chiavi nella primavera prossima.

Sempre secondo il Corriere, per Arvedi, che in questo periodo è occupato con il rilancio del sito di Trieste, questa acquisizione rappresenterebbe l’occasione per completare la propria offerta di prodotti e proseguire nel piano di investimenti già in atto.

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