Cronaca
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Denunciata Associazione Zoofili,
Nolli: "Comune faccia chiarezza"

Di nuovo bufera sull'Associazione Zoofili di Cremona, destinataria di una denuncia da parte di un meccanico mantovano, al quale due volontarie avrebbero portato via i cani, accusandolo di maltrattamenti. Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale Luca Nolli.

Una denuncia contro l’Associazione Zoofili di Cremona è stata presentata nei giorni scorsi da un meccanico 50enne di Marmirolo (nel Mantovano), che si è visto portare via i cani da un giorno all’altro. Tutto è iniziato quando due donne si sono presentate alla sua porta, accusandolo di maltrattamenti e chiedendogli la consegna dei due animali.

“Si sono finte ciò che non erano, ossia una guardia zoofila e una veterinaria, e hanno agito sulla base di una falsa segnalazione di maltrattamenti, fatta per dispetto dalla mia compagna”: così l’uomo, che in seguito alla vicenda si è rivolto ai Carabinieri, ha raccontato come si sono svolti i fatti, sulle pagine de La Gazzetta di Mantova.

Le due donne, in realtà due volontarie dell’associazione, sempre secondo il racconto del meccanico lo avrebbero anche minacciato di conseguenze peggiori se non avesse accettato di consegnare i cani. E nonostante, attraverso il proprio avvocato, il 50enne abbia inviato una lettera in cui chiedeva la riconsegna immediata degli animali, nessuna risposta è mai giunta dall’associazione.

Quanto accaduto ha risvegliato anche l’attenzione della politica cremonese: il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Luca Nolli, ha presentato infatti un’interrogazione, chiedendo se l’amministrazione comunale sia “a conoscenza di questo fatto increscioso” e se “esistono controlli sull’attività dell’associazione zoofili cremonesi” e “su come gestisce il canile a Cremona”.

Soprattutto alla luce delle vicende di alcuni anni fa, Nolli chiede anche quali verifiche verranno fatte in merito, considerando che “tale associazione gestisce il canile per il Comune di Cremona” e che esso deve quindi “garantirne la correttezza del modo di operare e, se così non fosse, prendere gli opportuni provvedimenti”.

Laura Bosio

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