Cronaca
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Addio Viola, Galimberti: "Una persona
che resta nel cuore, sempre"

Molto sentito e commosso il ricordo che il sindaco, Gianluca Galimberti, ha espresso nei confronti di Davide Viola, scomparso in queste ore. “Per me sei sempre stato un punto di riferimento. Te lo scrivevo in alcuni messaggi serali dopo giornate faticose e intense. So che ci sei sempre stato. Nel portamento e nel dire, nell’agire e nella relazione sei equilibrio, competenza, pacatezza, ironia, gentilezza. Un riferimento costante. “Chiediamo a Davide’”, “Che ne pensa Davide?”. Abbiamo bisogno di te e della tua saggezza, accogliente e sagace” scrive il primo cittadino sulla sua pagina Facebook.

“Ti ho sentito sabato mattina scorso. “Come stai?”, mi è quasi sfuggito di chiederti. Non mi hai risposto. Dopo un brevissimo e intenso silenzio, con un leggero e consapevole sospiro (equilibrato e attento all’altro anche nel tuo dolore), hai iniziato a parlarmi di lavoro. Avevi un’idea e una preoccupazione da condividere. Come al solito lucide e centrate. La voce affaticata, la passione per il bene del territorio immutata e se possibile ancora più pura. Ci siamo lasciati dicendo: aggiorniamoci al termine della prossima settimana. Siamo qui, Davide e ora ti scrivo.

Altri hanno avuto la fortuna (perché gli incontri con persone come te sono fortune e doni rari) di conoscerti prima, ma in questi anni un cammino l’abbiamo fatto insieme, e intenso. Umanissimo e gentile, forte e appassionato, ho imparato da te che cosa è Politica come servizio del bene comune, disinteressato e senza alcun infingimento, solo l’interesse generale e di tutti come preminente interesse, al quale mettere a servizio il proprio. Un Politico gentile, umanissimo e sobrio, capace e deciso. Fermo, preciso e anche pungente, sempre, sempre civile e rispettoso.

Coraggioso nelle posizioni, perché molto competente, di quella competenza approfondita, meditata, lungimirante. Politico umanissimo e capace, perché innamorato della Polis e della comunità. Mi permetto di dirtelo senza eccedere nel rimpianto, perché tu, a tratti schivo, immagino non vorresti: quanto ci mancherai!

Con indosso la fascia del Presidente della Provincia e quella del Sindaco del tuo paese, guardarti mi dà l’idea precisa, nitida, chiara di che cosa sia rispetto per le Istituzioni, vissuto come dovere interiore, spontaneo e quasi scontato nella tua visione di mondo e di società. Amore per la comunità in cui vivi e passione per la comunità più ampia della provincia e del paese intero si coniugano in te in un modo così singolare. In un senso profondo della legalità e della giustizia, che sempre traspare netto nelle posizioni che prendi e che mi hai insegnato.

Poi, tu lo sai, amico carissimo, abbiamo anche la grande fortuna di lavorare fianco a fianco con tua sorella Rosita: un dono e un onore, una donna così forte e intelligente…deve essere un ‘vizio’ di famiglia quello di essere così. Integri, puri, cristallini nel dire e nell’agire. E il pensiero riconoscente va ai vostri genitori.

A volte mi facevi cenno ai tuoi cari e alla tua bellissima famiglia, quasi con la nostalgia di stare con loro di più e raccontando di quel legame intenso che consente di portarli nel cuore anche quando il lavoro e il servizio ti portano un poco lontano. Quel legame, che è sorgente di amore in tutto quello che fai. Abbracciamo la tua famiglia e i tuoi cari con affetto infinito e riconoscenza.

Una mattina, in cui continuavamo un dialogo della sera precedente, ti ho scritto: “Ed è bello aprire la giornata con un amico e terminarla ancora con lui…”. Ecco, carissimo amico, c’è un dialogo che non muore, una giornata che non termina, un percorso che guarda oltre il tempo e le ore delle giornate. Un servire che continua in tutte le persone che hai educato, cui hai insegnato a servire le Istituzioni e il bene comune, con integrità e senza risparmio.

Penso che ora mi diresti di smettere e non esagerare. Ma non ci riesco e ti disubbidisco, perché sto solo raccontando il vero. C’è un’amicizia così intensa che continua in tutti quelli (e sono tantissimi) cui hai insegnato uno sguardo puro, buono, appassionato sul mondo. E una cura delle relazioni di cui farci carico, che diventa amore limpido per la casa comune in cui tutti viviamo. C’è una persona che resta nel cuore per sempre. Un abbraccio, Davide, carissimo amico”.

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