Cronaca
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Gestione piscina, Ceraso:
"Convocata commissione vigilanza"

Maria Vittoria Ceraso (Foto Sessa)

Sulla vicenda Sport Management, interviene anche Maria Vittoria Ceraso, consigliere comunale di Viva Cremona, che da tempo segue le vicissitudini degli impianti natatori cremonesi, e che ha deciso di convocare la commissione di vigilanza, di cui è vice presidente, “per poter dar conto alla cittadinanza di quanto sta accadendo e capire i possibili sviluppi di questa incresciosa e assurda vicenda” sottolinea.

“Sport Management, la società a cui con grande lungimiranza l’Amministrazione Galimberti ha affidato la gestione della nostra piscina per 25 anni, ignorando i tanti ordini del giorno e interrogazioni presentati dalla sottoscritta volti a dimostrare l’inaffidabilità della Società, è in uno stato dissesto finanziario e la Convenzione relativa alla gestione della nostra piscina sarà ceduta all’asta al miglior offerente” attacca Ceraso, che si scaglia contro “l’assoluto silenzio e riserbo dell’Amministrazione” sulla vicenda, nonostante “l’impegno assunto dall’Assessore Zanacchi di tenere la Commissione Sport costantemente informata”.

“Cosa significherà tutto questo per la nostra piscina comunale?” si chiede il consigliere. “Quali ripercussioni ci saranno? Perchè il Comune di Cremona ha accettato il passaggio di gestione da Sport Management al gruppo spagnolo Fours/Prime e non ha invece attivato la risoluzione della Convenzione per gravi inadempienze come ad esempio hanno recentemente fatto il Comune di Novara e quello di Molfetta, in considerazione della mancata realizzazione della totalità delle opere di riqualificazione impianto previste nella concessione? Il Comune a chi ha pagando o sta pagando il canone di concessione di 230.000 euro previsto in Convenzione?”.

Insoddisfacente, secondo Ceraso, anche l’attuale situazione: “Dopo una gestione estiva fallimentare, visti i pochissimi ingressi, la piscina olimpionica nel frattempo ha riaperto con orario ridotto rispetto a quello previsto in Convenzione che prevederebbe l’apertura dell’impianto alle 6.30 mentre ad oggi è possibile solo alle 9. Come mai? E quale servizio sta fornendo oggi l’impianto comunale ai cittadini? Il Comune di Cremona è a conoscenza dei numeri relativi all’utenza giornaliera del nuoto libero? Quanti sono gli iscritti ai corsi proposti da Forsu/Prime(adulti e ragazzi)?

E il gruppo del nuoto sincronizzato esiste ancora? Ai tempi della questione che avevo sollevato due anni fa relativa alla sopravvivenza di quella realtà avevo avuto rassicurazioni dall’Amministrazione che il corso si sarebbe fatto e che Sport Management garantiva allenatrici di caratura nazionale. Oggi sembra che una realtà che aveva circa 90 atlete si sia ridotta ad una decina di potenziali iscritte.

E’ davvero sotto gli occhi di tutti che quella che nel 2017 era stata presentata da Galimberti come la svolta epocale nella gestione del nostro impianto natatorio ha visto solo riduzione di servizi e contenziosi giudiziari con il triste epilogo della vendita all’asta proprio di quella concessione che, a detta del Sindaco era scritta così da bene da tutelare il Comune da ogni possibile inadempienza del concessionario. Chi risponderà ai cittadini di tutto questo?”.

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