Cronaca
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Nuovo Stauffer Center, Franceschini:
"Momento di ripartenza per Paese"

Foto Sessa

Cremona sempre più sotto i riflettori come punto di riferimento per la musica a livello internazionale, con l’inaugurazione, questa mattina, dello Stauffer Center for Strings: il primo centro musicale internazionale per l’alta formazione, la ricerca, la composizione, la produzione, il management e l’innovazione, interamente dedicato agli strumenti ad arco. Un appuntamento che ha visto la presenza del ministro Dario Franceschini, a riprova dell’importanza di questo momento, “importante per Cremona e per tutto il Paese” ha sottolineato lo stesso ministro.

“Credo che questo sia un momento di ripartenza dopo i mesi terribili che ha passato il mondo della cultura, mesi di silenzio e di chiusure, con teatri e musei chiusi” ha continuato Franceschini, sottolineando anche come sia “straordinario che tutto questo sia stato fatto con fondi privati, capacità di visione e un investimento che orgogliosamente non ha avuto bisogno di risorse pubbliche.

Siamo un Paese che ha coltivato la tutela di ciò che ci hanno lasciato le generaizoni precedenti, ma ha creduto poco nell’eccellenza del presente. Mentre credo sia importante, come stanno facendo qui, investire sulle giovani generazioni e sui talenti. La Stauffer diventerà un modello da seguire e copiare in tutta Italia”.

Grande soddisfazione anche da parte del direttore, Paolo Petrocelli:”Oggi è una giornata importante per la nostra Fondazione, e siamo davvero molto contenti di poter celebrare questi momenti emozionanti con tutti voi” ha detto. “Questo è un progetto che nasce da lontano, con la Stauffer Academy che oggi scrive una nuova pagina della storia”.

Dello stesso tenore le parole del presidente, Alessandro Tantardini, che ha evidenziato la volontà di “presentare questo prestigioso palazzo e un programma di rilievo”. La sfida, nel solco di una storia assolutamente prestigiosa, è di “mantenere alto il livello e di essere all’altezza di chi ci ha preceduti”.

“L’accademia ha una sua specificità nel panorama nazionale e internazionale, per il prestigio degli insegnanti e per le caratteristiche del percorso formativo, completamente gratuito, che permette ai migliori giovani, anche non abbienti, di potersi formare con maestri di fama internazionale” spiega ancora Tantardini.

Ma l’obiettivo del nuovo Stauffer Center è di guardare avanti: “La fondazione ha scelto di trarre dal passato lo stimolo per affrontare nuovi e stimolanti traguardi. Grazie al patrimonio materiale e non che ci è stato messo a disposizione, abbiemo deciso di sviluppare l’Accademia, dotandola di una sede di prestigio, adatta a permetterne uno sviluppo che possa rispondere alle attuali e future esigenze degli allievi. In pochi mesi abbiamo mesos in campo un progetto di ampio respiro internazionale” conclude il presidente.

A progettare la nuova struttura un team di progettisti e architetti, insieme ai professionisti di Pininfarina, che si sono occupati degli arredi interni. “Il palazzo si inserisce in un importante progetto di rigenerazione urbana che coinvolge Palazzo Raimondi” hanno spiegato. “Un campus musicale d’eccellenza che restituisce alla città uno spazio di prestigio e senza consumo di suolo, ma anche una struttura polifunzionale, flessibile, altamente tecnologica e sostenibile. Il restauro degli apparati decorativi è stato fatto con un intervento minimale e reversibile, che ne modifica geometria e campo sonoro degli ambienti”.

Sono tre gli elementi dell’intervento Pininfarina, come spiegano ancora i progettisti: “Abbiamo deciso di organizzare gli spazi secondo un gradiente di funzioni: da quelle più formali e istituzionali agli spazi più tecnici come le sale per la musica, a quelle di supporto come foresteria e uffici. Tutti uniti da una serie di elementi, da spazi connettivi, di relax e incontro. Abbiamo deciso di lavorare con elementi di arredo che dialogano con l’edificio, a volte anche con pezzi iconici Pininfariuna. Si vuole valorizzare l’accademia ma anche guardare al futuro. Infine, prendendo spunto dagli strumenti ad archi, non mancano elementi d’arredo in legno e materiali filiformi che ricordano le corde degli strumenti”.

Grande la commozione dei grandi e storici maestri della Stauffer, Salvator Accardo, Bruno Giuranna e Franco Petracchi, che hanno ricordato il collega Rocco Filippini, scomparso recentemente, ma anche il maestro Andrea Mosconi. Emozionato anche il saluto di due ex allievi, Francesca Dego e Daniel Palmizio, che hanno evidenziato come “la Stauffer è una comunità che ti accompagna per tutta la vita”.

Ma se i grandi maestri continueranno a essere il cuore dell’offerta didattica, l’accademia si ingrandisce ed evolve, chiamando oltre 40 solisti internazionali come nuovi docenti, che allargano in maniera decisiva l’offerta didattica. Non solo. “Presentiamo il primo programma al mondo pensato per la preparazione dei primi violini, che vedrà come docenti quelli che lavorano ora nelle più grandi orchestre europee, e che saranno da noi per formare i futuri maestri” spiega il direttore Petrocelli. E ancora, ci saranno ensemble in residenza e partner accademici, ma anche importanti laboratori, da quelli dell’innovazione a quelli della liuteria.

Entusiasta l’intervento del mondo istituzionale cremonese. Come ha detto il presidente della Provincia, Mirlo Signoroni, “questa fondazione offrirà ai giovani un futuro, che noi istituzioni abbiamo la responsabilità di garantire. Siamo riusciti a fare tutto questo in tempi ristretti, arrivando a questo momento importante proprio nella giornata della musica. Ma ricordiamo che abbiamo anche un Museo del Violino che in questo contesto vede una collaborazione di pubblico e privato, che cerca di dare il prorio supporto e di mantenere vive le nostre tradizioni”.

“Ci sono quattro persone che hano avuto coraggio e visione: il presidente Tantardini, il presidente emerito Salvelli, Roberto Zanchi, ma anche Paolo Petrocelli” ha aggiunto il sindaco, Gianluca Galimberti. “Questo è il cuore della città, che è ormai una città per giovani. Cremona è caratterizzata da una filiera completa per la formazione musicale, dagli 0-6 anni fino alla Stauffer. Un percorso unico, così come quella della liuteria e dei musicisti, che a Cremona si incontrano. Tutti stiamo lavorando su questa unicità. E questa è una finestra sul mondo, per una città che ormai è definitivamente una città internazionale” ha concluso il sindaco.

Laura Bosio

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