Cronaca
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Violenze sulle donne, nuovi casi
Due divieti di avvicinamento

Due le misure di divieto di avvicinamento disposte nei confronti di altrettanti autori di atti persecutori. Le attività investigative sono state portate avanti dagli agenti della squadra Mobile della Questura di Cremona guidati dal dirigente Marco Masia in riferimento ai reati inerenti le violenze di genere. Nel primo caso, in base all’ordinanza emessa dal gip, ad un italiano di 28 anni è stato imposto il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri alla sua ex compagna. Dopo una turbolenta relazione durata due anni, il giovane ha cominciato a comportarsi in modo ossessivo nei confronti della donna, chiamandola a qualsiasi ora e presentandosi più volte in casa sua nel cuore della notte per accertarsi che non lo tradisse. La vittima era anche minacciata, e in un’occasione, quest’estate, dopo essere salita sull’auto del compagno, si era vista spuntare una pistola. “Ti sparo, se scopri che hai un altro”, l’aveva minacciata lui.

Un’altra misura cautelare di divieto di avvicinamento disposta dal gip su richiesta del pm è stata eseguita nei confronti di un italiano di 55 anni, responsabile di comportamenti persecutori verso la titolare di un negozio di Cremona. Diverse volte, in questo mese, l’uomo è entrato nell’esercizio commerciale chiedendo denaro, minacciando la donna di bruciarle il locale e di tagliarle la gola. Il 55enne se l’è presa anche con i due commessi, aggrediti ripetutamente con calci e schiaffi. Non contento, ha danneggiato e messo a soqquadro l’intero negozio.

S.P.

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