Cronaca
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Vaccini: da dicembre hub in
stazioni e centri commerciali

In Lombardia campagna vaccinale avanti tutta, con volontà di apertura, entro Natale, di centri vaccinali anche nei grandi supermercati, centri commerciali e nelle stazioni: lo ha annunciato Guido Bertolaso, nel corso della conferenza stampa con cui la Regione ha fatto il punto sull’andamento non solo delle somministrazioni e delle prenotazioni, ma anche dei contagi. L’idea è, a fronte della disponibilità dei vaccini, di ampliare i punti di distribuzione per indurre la popolazione a vaccinarsi ed agevolarla il più possibile, in modo da consentire alla Lombardia di proseguire nella sua ripresa economica.

A conferma che il vaccino funziona, e che ha dato risultati decisamente positivi, come sempre sono i numeri, illustrati dal vice governatore, Letizia Moratti: “Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad una risalita costante dei contagi, a causa della quarta ondata: negli ultimi 7 giorni la media settimanale è di 74 casi ogni 100mila abitanti, contro i 91 a livello nazionale. L’occupazione di posti letto in area medica è dell’8%, mentre in terapia intensiva è stabile al 3%” spiega. Numeri in crescita, quindi, ma che rispetto a un anno fa sono decisamente altra cosa: “A novembre 2020, senza il vaccino, eravamo a 592 casi settimanali ogni 100mila abitanti, con un’occupazione del 124% dei posti letto in area medica e del 56% nelle terapie intensive. Questo è l’effetto positivo degli oltre 8 milioni di lombardi vaccinati completamente”.

Un’ondata pandemica, dunque, che grazie alle vaccinazioni ha un impatto decisamente più leggero delle precedenti e il cui andamento potrebbe variare parecchio se si procederà a pieno ritmo con la campagna vaccinale: a evidenziarlo sono ancora i numeri, come spiega Bertolaso: “Come illustrano delle proiezioni che abbiamo fatto, se ora si smettesse di vaccinare, la curva dei contagi sarebbe ben diversa rispetto a uno scenario in cui si somministra la terza dose a tutta la popolazione vaccinabile. Allo stesso modo cambierebbe il numero dei ricoveri e quello dei decessi, che sarebbero decisamente più alti”.

L’appello dei vertici regionali va quindi a tutta la popolazione, a tutti i cittadini: “Ribadisco l’importanza della vaccinazione” continua Moratti. “Se anche la situazione è sotto controllo, non dobbiamo abbassare la guardia. Una sollecitazione va a chi ancora non ha aderito alla vaccinazione, cosa che invito a fare, con fiducia e convinzione. Lo stesso dico a chi deve aderire alla terza dose. La libertà di scelta deve essere sempre garantita, certo, infatti il nostro invito costituiscre un richiamo al senso civico di ognuno, volto al bene personale e collettivo. Anche perché la libertà dei singoli non deve andare a ledere la grande maggioranza dei cittadini vaccinati, che devono avere libertà di lavoro e del proprio tempo libero. Sempre senza dimenticare le regole di prudenza, come il distanziamento e l’uso della mascherina. Ricordiamo che più ci vacciniamo e più siamo tranquilli anche in merito a quella che sarà la situazione nelle festività. Il virus non ha sensibilità diplomatiche o politiche. O ci si vaccina secondo gli schemi indicati dal ministero della salute o potremo avere sorprese negative”.

Fortunatamente i dati fanno ben sperare: “Negli ultimi sette giorni c’è stato un notevole incremento di prenotazione delle terze dosi” ha detto Bertolaso. “Ma tornano a crescere anche la richieste di prime dosi. Stiamo riorganizzando il meccanismo di somministrazioni e prenotazioni. E da domani anche gli over 40 potranno prenotare”.

Ma la Regione punta anche a incrementare le somministrazioni tra gli studenti, con la speranza che presto possano vaccinarsi anche i più piccoli, in quanto le scuole restano ancora un luogo di contagio.

Per fugare gli ultimi dubbi, infine, l’amministrazione regionale lancia un’iniziativa social: #stopaidubbi. “Faremo ciò che è stato fatto anche in Israele per far capire alla popolazione quanto sia necessario il vaccino. Il 29 novembre ci sarà una diretta social con esperti, medici e scienziati, disponibili a rispondere alle domande. Ci saranno persone come Alberto Mantovani, Carlo Signorelli, Marina Picca, Andrea Gori, e tanti altri. Personaggi che conoscono la materia e che la trattano attraverso le proprie competenze”.

 

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