Cronaca
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Fratelli Tutti, in via Buoso da Dovara
ha aperto la panetteria inclusiva

Si chiama “Fratelli Tutti”, la cooperativa sociale nata da pochi mesi prendendo spunto dall’enciclica di papa Francesco, per favorire l’inserimento lavorativo di giovani disabili, che da domenica ha aperto in via Buoso da Dovara 6c una speciale pasticceria – panetteria dove si alternano una decina di ragazzi con diverse abilità in percorsi di formazione lavoro.

“Il laboratorio era già aperto da qualche settimana, per consentire ai ragazzi di imparare, da domenica è iniziata la vendita”, ci spiega il presidente di Fratelli Tutti, don Roberto Musa. “La stessa cooperativa è nata da pochi mesi con l’intento di mettere a frutto le diverse potenzialità di ciascuno: c’è chi realizza i prodotti da forno, panificazione e pasticceria; altri si dedicano al confezionamento, altri ancora al servizio di vendita al banco. L’idea è quella di avviarli a una vera e propria attività lavorativa”.

“Domenica abbiamo iniziato la vendita al dettaglio e c’è stata una buona risposta; ora siamo ancora in una fase di rodaggio, confidiamo che piano piano amplieremo sempre più la nostra clientela. Dai primi riscontri  risulta che i prodotti sono di buona qualità. Ma lo scopo primario è quello di riuscire a valorizzare le singole persone con le loro doti, le loro potenzialità, per ciascuno si cerca il ruolo più adeguato, tenendo conto anche delle loro necessità, tenendo presente che il lavoro non è solo un mezzo per procurarsi il pane quotidiano, ma anche per esprimere la propria personalità”.

Accanto ai disabili saranno progressivamente inseriti anche alcuni detenuti per i quali sono in corso percorsi di giustizia riparativa.

Una panetteria più speciale delle altre, con in più la sfida dell’inclusività. Al momento sono otto i ragazzi che si stanno alternando: questa mattina tra gli altri, Valentina, che sotto la guida del maestro Giancarlo Greco – pasticcere pugliese – sta trasformando la sua passione in un lavoro; oppure Simone, già esperto nella gestione degli scaffali in un supermercato cremonese, e ora incaricato del confezionamento dei biscotti.

Accanto a loro, supervisiona il tutto Manuel Generali, disability manager che opera in diretto contatto con l’Azienda Sociale Cremonese, l’ente di riferimento per i percorsi  SIL, servizi per l’inserimento lavorativo. Per alcuni di questi ragazzi, la strada potrebbe poi proseguire attraverso il servizio civile, oppure con tirocini formativi.

E poi al lavoro dietro il banco c’è Lara, tirocinante del corso di Laurea in scienze dell’Educazione; e Pia Abruzzi, vicepresidente della coop. e presidente di Futura, l’associazione per la riabilitazione attraverso l’ippoterapia, che ha accettato questa nuova sfida, non semplice in quanto l’apertura di una attività commerciale a tutti gli effetti pone davanti a una serie di ostacoli, dalle pratiche burocratiche e fiscali, agli approvvigionamenti. “E’ l’entusiasmo dei ragazzi a spingerci ad andare avanti”, ci dice.

Il progetto di Fratelli Tutti è nato da un’esigenza molto sentita tra chi opera nel capo della disabilità: una volta usciti dal circuito scolastico, le persone hanno il diritto di essere inserite in contesti lavorativi, ma questo implica una ricerca non sempre semplice. E a volte impossibile, come si è visto durante il Covid, quando tante attività hanno chiuso i battenti o serrato i ranghi. Fratelli Tutti, cooperativa sociale di tipo B, parte dal presupposto di colmare questo gap. Il laboratorio di panetteria non è il primo esperimento di avviamento lavorativo: nei mesi scorsi la cooperativa aveva avviato un’attività di coltivazione ortaggi e alberi da frutto a Pieve d’Olmi.

Il sasso è lanciato, ora mancano ancora alcuni dettagli d’arredo, come la vetrofania, che rappresenterà un albero stilizzato dalle tante foglie. E siccome la solidarietà è contagiosa, altre figure si stanno affacciando a questa nuova impresa a titolo di volontariato: come il panettiere Renato Giugni, fino  qualche tempo fa con bottega proprio nella stessa via, che sta iniziando a collaborare col gruppo per insegnare il mestiere. gbiagi

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