Cronaca
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Filarmonici di Busseto, concerto
insolito e raffinato al Ponchielli

Il concerto dei Filarmonici di Busseto non poteva che aprirsi con un omaggio al “Cigno”, il brano ‘Quadrille’ di Strauss ispirato all’opera verdiana ‘Un ballo in Maschera’. L’ensemble cameristico protagonista ieri sera di un insolito e raffinato evento al Ponchielli infatti affonda le radici nel paese natale di Giuseppe Verdi che fu direttore della formazione dal 1836 al 1839.

In epoca moderna il clarinettista Corrado Giuffredi ha rifondato il gruppo con artisti di spicco (Giampaolo Bandini, chitarra – Cesare Chiacchiaretta, fisarmonica – Antonio Mercurio, contrabbasso – Roger Catino, percussioni) insieme ai quali si è già esibito con successo nelle sale da concerto di oltre 50 Paesi.

Il repertorio proposto al teatro di Cremona abbraccia 100 anni di storia ed è stato eseguito con arrangiamenti affascinanti che includono strumenti come il bandoneón, la fisarmonica tipica del tango con cui i Filarmonici hanno interpretato ‘Oblivion’ e altre celebri pagine di Astor Piazzolla. Sul palcoscenico è comparsa persino una macchina da scrivere per il divertente pezzo scritto da Leroy Anderson negli Anni Cinquanta: ‘The Typewriter’.

Particolarmente apprezzato dal pubblico poi il medley delle colonne sonore firmate da Nino Rota, impresse in modo indelebile nella memoria collettiva – non per nulla quando Giuffredi ha stimolato la platea con qualche quiz cinematografico musicale, le risposte sono giunte copiose, proprio come gli applausi.

Federica Priori

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