Cronaca
Commenta

Scarsità tamponi, la task
force regionale corre ai ripari

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in merito alla riduzione della quarantena per chi ha già ricevuto la terza dose, ritiene che “una riflessione sia necessaria”. “È più difficile che coloro che hanno fatto la terza dose – prosegue Fontana – si contagino” e quindi secondo il Governatore della Lombardia “probabilmente si può rivedere la regola per questa categoria”.
“Abbiamo la necessità di avere una sollecita e precisa indicazione sul tema – aggiunge Fontana – da parte dagli scienziati del CTS”.

“La risposta al Covid – conclude – si deve adeguare al mutare della aggressione del virus, così come in questi due anni è sempre avvenuto”.

Per quanto riguarda un’altra criticità che sta emergendo ossia la difficoltà ad effettuare tamponi,  si è riunita oggi in Regione la task force guidata da Guido Grignaffini provvedendo ad alcune prime iniziative urgenti, come l’ampliamento del numero dei punti tampone.
Tutte le Asst sono state invitate ad attivare orari dedicati ai tamponi presso i loro centri prelievi, mentre la direzione generale Welfare invierà una lettera a Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta per sensibilizzarli circa la necessità di effettuare direttamente i tamponi ai propri assistiti evitando loro inutili e talvolta rischiosi spostamenti.
“Abbiamo chiesto alle farmacie – spiega Grignaffini – la disponibilità ad allungare gli orari serali del servizio tamponi e a dedicare alcuni orari specifici ai cittadini che necessitano di tampone a seguito di contatti stretti. La direzione generale Welfare, a questo proposito, ha già concordato con Federfarma l’invio di una richiesta formale che l’associazione si prenderà cura di trasmettere urgentemente ai propri associati per le adesioni”.

Nel mese di dicembre sono stati effettuati circa 3,5 milioni di tamponi in Lombardia, il 21,5% di tutti i tamponi somministrati in Italia. Una percentuale che sale al 22,3% nell’ultima settimana. La percentuale di popolazione lombarda, di contro, è circa un sesto di quella italiana, il 16,7 %. Questa situazione ha creato, come in tutto il resto del Paese, alcune criticità e rallentamenti nell’offerta del servizio tamponi.

Verificato l’aumento di incidenza e di richiesta di tamponi diagnostici per Sars-CoV2 sono state elaborate le indicazioni utili per razionalizzare l’offerta e garantire la possibilità di eseguire tamponi ove necessario.
La Regione ricorda che il sistema di testing a carico del SSR deve essere prioritariamente dedicato in forma esclusiva ai pazienti sintomatici e con richiesta da parte del medico di bae o del pediatra (tramite prenotazione informatica da ATS da MMG/PLS oppure tramite ricetta presentandosi direttamente).

In particolare, è stata classificata la scala delle priorità per chiedere il tampone:
Priorità 1: casi sintomatici (con prenotazione di MMG o ATS);
Priorità 2: guarigione (con stampato provvedimento di isolamento di ATS o prenotazione di ATS);
Priorità 3: contatti stretti (fine quarantena), sorveglianza scuole e rientro da estero (con stampato provvedimento di isolamento di ATS o prenotazione di ATS);
Priorità 4: green pass (farmacie o privato autorizzato).

© Riproduzione riservata
Commenti