Cronaca
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Via Dante, tinteggiare il condominio?
Impossibile, c'è il rudere di Rfi

Il condominio ha già ottenuto il via libera del Comune per ritinteggiare la facciata, usufruendo del bonus, ma non può farlo perchè l’area in cui allestire il cantiere è occupata da un immobile diroccato. Torna alla ribalta l’edificio di proprietà Rfi di via Dante, proprio vicino all’area dove sta sorgendo il nuovo parcheggio multipiano. Un edificio chiaramente da demolire, di cui non si occupa nessuno, dove la vegetazione cresce indisturbata da decenni, divenuto discarica di rifiuti di ogni genere, ricovero ideale per topi e luogo di bivacchi.

Si sono fatti portavoce di queste problematiche, non nuove, i consiglieri di Fratelli d’Italia Marcello Ventura e Giuseppe Arena, con un’interrogazione a cui ha risposto oggi il vicesindaco Andrea Virgilio e che purtoppo non lascia ben sperare in una veloce risoluzione dei problemi.

Il Comune, in pratica, assicura il suo interessamento con Rfi per liberare la parte di area che consenta almeno di allestire il cantiere, ma più di questo non potrà fare, trattandosi “di problematiche che riguardano i rapporti tra il provato e Rfi”. Quanto alla situazione generale di insalubrità dell’area, il problema si trascina da anni. Già nel 2016 era stata emessa un’ordinanza per la messa in sicurezza a tutela della pubblica incolumità e all’epoca Rfi aveva provveduto a togliere i rifiuti, potare gli arbusti e a tamponare porte e finestre per evitare l’accesso di estranei e impedire bivacchi. Tutti interventi non risolutivi: le segnalazioni di cattive frequentazioni e insalubrità continuavano ad arrivare all’Ufficio Ambiente e dopo un anno nel 2017, Rfi veniva nuovamente sollecitata ad interventire. Poco percepibili, i risultati ottenuti.

Adesso, le ulteriori necessità del condominio adiacente potrebbero finalmente far smuovere le cose con Rfi e una possibile soluzione sarebbe quella di un passaggio di proprietà: da Rfi al Comune, che potrebbe quindi gestire direttamente la situazione. Una soluzione che Virgilio non esclude del tutto: “Sarà cura dell’Amministrazione valutare la possibile acquisizione e il possibile recupero dell’area sulla base di canali di finanziamento coerenti con questo obiettivo sulla Rigenerazione Urbana”. gbiagi

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