Cultura
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Teatro Filodrammatici, 60mila euro
per il rinnovo della convenzione

(foto di repertorio)

E’ stato approvato lo schema di convenzione tra il Comune di Cremona e la Società Filodrammatica Cremonese per l’utilizzo del Teatro Filodrammatici scaduta lo scorso 31 dicembre. Il nuovo schema prevede un rinnovo biennale con un contributo da parte del Comune che ammonta a 60mila euro complessivi (30mila euro annui).

Il pagamento avverrà con scadenze regolari e in quattro rate trimestrali: 10 gennaio, 10 aprile, 10 luglio e 10 ottobre di ciascun anno. A carico della SFC rimangono invece le spese per assicurazione, riscaldamento, raffrescamento, energia elettrica per l’illuminazione, pulizia locali e, se previsto, servizio antincendio.

La convenzione – che scadrà dunque il 31 dicembre 2023 – consente al Comune l’utilizzo del Teatro Filodrammatici per centonovanta giorni (novantacinque ogni anno). In particolare l’utilizzo sarà distribuito nei giorni di lunedì e martedì dalle 8.00 alle 24.00 e in cinque sabati (gli ultimi tre di novembre e i primi due di dicembre) dalle 13.00 alle 20.00.

Il Comune intende “usufruire di questa prestigiosa struttura per organizzare le manifestazione che ogni anno promuove direttamente o indirettamente”. In particolare per “lo svolgimento di attività istituzionali, per manifestazioni socio/culturali, per iniziative dallo stesso promosse o patrocinate, per manifestazioni di terzi dallo stesso Ente autorizzate”.

Dal canto proprio, la Società Filodrammatica Cremonese “si obbliga, per il periodo in cui il Teatro non è utilizzato dal Comune di Cremona, a destinarlo ad attività teatrali e cinematografiche o comunque ad attività che rivestano un interesse culturale per la città”. Incluse, in questo senso, anche ad esempio “rappresentazioni teatrali, concerti, intrattenimenti artistici, convegni, manifestazioni di natura culturale/ricreativa, occasioni di aggregazione sociale, eventi rivolti alle fasce giovanili, iniziative didattiche destinate a studenti”.

La SFC si impegna inoltre “ad adottare una politica dei prezzi dei biglietti che favorisca la fruizione degli spettacoli e delle sue manifestazioni da parte di tutte le classi sociali”.

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