Cronaca
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Gli studenti incontrano uno degli
ultimi sopravvissuti di Buchenwald

Inizia il 20 gennaio, il percorso del nuovo anno di Rete Scuole, “Essere cittadini Europei – Percorsi per una memoria europea attiva”, coordinato da Ilde Bottoli e quest’anno incentrato sui campi fascisti nel territorio del Regno d’Italia.

Circa 4.500 gli studenti e i docenti delle scuole superiori aderenti alla rete che seguiranno in streaming l’incontro con Gilberto Salmoni giovedì 20 gennaio a partire dalle ore 10:30 fino alle ore 12:00. Moltissime classi delle 17 scuole della Rete di Cremona, Crema e Casalmaggiore, nonostante le difficoltà causate dal perdurare della pandemia, ascolteranno le parole di uno degli ultimi testimoni che dalla sua casa di Genova racconterà le persecuzioni e le sofferenze subite da lui e dalla sua famiglia per la loro appartenenza all’ebraismo. Sopravvivrà, insieme al fratello, al campo di raccolta degli ebrei di Fossoli, in provincia di Modena e al lager di Buchenwald, particolarmente noto per le atrocità a cui erano sottoposti i deportati. Gli altri membri della sua famiglia saranno sterminati nelle camere a gas di Auschwitz.
La massiccia adesione delle scuole e dei giovani conferma quanto sia vivo il desiderio di ascoltare una delle ultime voci che ancora possono testimoniare, anche per chi non ha mai potuto farlo, l’orrore della totale disumanizzazione a cui furono sottoposti milioni di vittime in nome di ideologie fondate sulla superiorità della razza ariana, sulla riduzione in schiavitù al servizio della potenza nazista, sui crimini i più atroci commessi contro milioni di europei: donne, uomini, vecchi e bambini, appartenenti a diverse categorie di vittime, quali, oltre agli ebrei, gli oppositori politici e i partigiani, gli omosessuali, i Sinti e i Rom, i Testimoni di Geova, gli Internati Militari Italiani, i “criminali”.
La testimonianza di Gilberto Salmoni è particolarmente importante in preparazione al Viaggio della Memoria del prossimo aprile. Il campo di Fossoli, il poligono del Cibeno dove furono trucidati 67 deportati prelevati dal campo il 12 luglio 1944 e il Museo del Deportato di Carpi saranno visitati da circa 600 studenti e docenti cremonesi, mentre circa 450 si recheranno a Marzabotto per visitare il Parco storico di Montesole, dove avvenne la strage di civili più grave compiuta in Italia dai nazisti coadiuvati dai fascisti, e il Sacrario di Marzabotto, dove sarà reso un commosso omaggio alle vittime.
Roberta Mozzi, dirigente scolastico dell’IIS “Torriani”, scuola capofila della Rete, la responsabile del progetto, Ilde Bottoli e Tiziano Zanisi, presidente della sezione cremonese dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui auspicano che i sei viaggi in programma, sostenuti da una così ampia adesione, possano essere realizzati compatibilmente con le norme sanitarie previste per le scuole.

CHI E’ GILBERTO SALMONI – Nasce in una famiglia ebrea a Genova il 15 giugno 1928. Nel 1944 il padre di Gilberto, Renato, venne licenziato perché ebreo.
All’età di quindici anni, il 17 aprile 1944, Gilberto viene arrestato dalla Milizia della Repubblica di Salò, presso la frontiera svizzera, mentre cerca di scappare con tutta la famiglia dopo la promulgazione delle leggi razziali.
Dopo una sosta nel carcere di Bormio (Sondrio) vengono tutti consegnati alla gendarmeria tedesca e quindi alle SS, che li portano a Milano a San Vittore, dove suo fratello e suo cognato subiscono un durissimo interrogatorio.
Vengono quindi trasferiti al campo di transito di Fossoli, dove rimangono per due mesi e poi a Verona, dove la famiglia viene divisa e costretta a salire su due treni con diverse destinazioni.
In occasione di una sosta ad Innsbruck, Gilberto e suo fratello si accorgono che i genitori e la sorella sono stati caricati in un vagone su cui spicca la scritta Auschwitz, la più temuta. Sul loro vagone c’è invece scritto Buchenwald.
Gilberto riesce con l’aiuto del fratello a sopravvivere nel terribile campo di concentramento di Buchenwald, vicino a Weimar, fino all’arrivo dell’esercito americano nell’aprile del 1945.
Dopo la liberazione, scopre che i suoi genitori sono stati uccisi nelle camere a gas di Auschwitz a pochi giorni dal loro arrivo e che ha perso anche la sorella.
Sulla sua esperienza ha scritto: Una storia nella Storia – Ricordi e riflessioni di un testimone di Fossoli e Buchenwald, Frilli Editori; un racconto pubblicato su Ebrei genovesi raccontano, Giuntina editore e Buchenwald, una storia da scoprire, Frilli Editori.

 

 

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