Cronaca
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Richiamo Corte dei Conti, accende
il dibattito in commissione Bilancio

Acceso dibattito tra maggioranza e minoranza in Commissione bilancio del Comune di Cremona sulla delibera ricevuta dall’amministrazione da parte della Corte dei Conti in merito alla “scarsa capacità di riscossione in conto residui elativi a Imu/Tasi, Tarsu/Tia/Tari/Tares e sanzioni per violazione al codice della strada e una non adeguata attività di contrasto all’evasione tributaria nelle fasi di accertamento e riscossione”.

La riunuione si è aperta con l’illustrazione della situazione da parte dell’assessore Maurizio Manzi, che ha ripercorso tutte le azioni che il Comune ha messo in campo in questi anni per questa partita, ricordando le difficoltà che comunque ci sono, come ad esempio: “l’adeguamento dell’ente alle nuove norme sulla rateizzazione delle cartelle esattoriali, elevando il numero rate da 48 a 72, cosa che ovviamente dilaziona le entrate”. Senza contare “le difficoltà di riscossione avute nel 2020 a causa della pandemia, quando tutto era stato bloccato”.

E non mancano comunque le iniziative per aiutare i cittadini a contribuire: “Nel 2022 partirà un’altra azione per favorire il pagamento dell’Imu, semplificando la compilazione dell’F24 per il versamento”.

Secondo Manzi, “la Corte osserva che la situazione dell’ente è complessivamente positiva, ma facendo notare che il fondo crediti di dubbia esigibilità non deve essere considerato sufficiente e di muoversi anche in forme alternative. Secondo la Corte la questione è che nel tempo si potrebbero presentare problemi. Ma il Fondo crediti di dubbia esigibilità ci da la garanzia che qualora i residui non venissero corrisposti, siamo comunque coperti per tenere il bilancio in equilibrio.

La Corte ha fatto il proprio dovere, ci ha richiamato all’attenzione, ma ci ha dato soddifazione, dicendoci che su 5 anni questo è stato l’unico problema che abbiamo”.

Si è poi aperto il dibattito, con il consigliere Enrico Manfredini (Fare nuova la città), che ha preso le parti dell’amministrazione, attaccando la minoranza per le dichiarazioni fatte nei giorni scorsi: “Credo che indirizzo dell’amministrazione sia chiaro ed estremamente concreto” ha detto. “Far emergere sacche di evasione è uno dei temi da sempre affrontati con grande determinazione e con impegno concreto. Da parte nostra c’è la volontà di impegnarci sempre più, ma ricordiamo che sono cose che stiamo già facendo da anni”.

Molto duro Alessandro Zagni (Lega): “Mi aspettavo che di fronte a una presa di posizione della Corte dei Conti ci fosse almeno l’onestà intellettuale di dire che c’è qualcosa da sistemare e che ci si adopererà per farlo” ha sottolineato. “La Corte dei Conti fa presente che i residui attivi più vecchi di tre anni, che vanno cancellati, sono di 8 milioni. Inoltre la delibera sottolinea come le iniziative adottate non siano state sufficienti, in quanto non hanno prodotto il risultato di diminuire i residui attivi. Idem per il recupero evasione tributaria. Alla luce di tutto questo, invece di fare ammenda, ci raccontate che siete contenti del risultato senza neppure ammettere di aver sbagliato” attacca Zagni.

Dello stesso tenore l’intervento della consigliera Maria Vittoria Ceraso (Viva Cremona), secondo cui è “sbagliato pensare che quella della Corte sia stata solo una comunicazione. In realtà questo documento ha un valore importante, tanto che è stata chiesta una presa d’atto del consiglio comunale. Il Comune ha sempre parlato di contrasto all’evasione fiscale come fiore all’occhiello e io ci ho sempre creduto. Ora la Corte ha smontato questa convinzione. Inoltre il fatto che siano stati eseguiti controlli su diversi anni dimostra un problema strutturale. Quindi ora vorremmo sapere cosa il Comune metterà in campo per risolvere il problema. Inoltre vorremmo che la delibera di cui il consiglio deve prendere atto contenga anche le indicazioni su cosa sarà fatto per sistemare la situazione. Nonché un ritorno successivo in sede di consiglio per mostrare i risultati ottenuti”.

Molto duro anche il consigliere Carlo Malvezzi (Forza Italia): “Sono sorpreso che di fronte ad un giudizio di scarsa capacità di riscossione, con un giudizio di merito molto strutturato e tutt’altro che banale, si minimizzi la questione. Questo è um richiamo formale diretto al sindaco e al presidente del consiglio comunale, con un impegno a prenderne atto. Sollecita una responsabilità collettiva. Non è un buffetto sulla guancia. Mi chiedo se non vi siete accorti che in questi anni c’era questo scostamento tra accertato e incassato? Non avete il dubbio che l’accertato sia stato sovradimensionato?”.

A replicare alle bordate dell’opposizione ha pensato Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona): “Le osservazioni della Corte dei Conti si riducono a due temi: riscossione ed evasione tributaria. La Corte ci dice di far qualcosa, di prendere atto e di adottare i provvedimenti suggeriti. Cosa che faremo. Ma ricordiamo che negli anni i colleghi del centrodestra ci hanno sempre chiesto di non strozzare le categorie commerciali e di non spremere troppo i contribuenti. Oggi prendo atto di un cambiamento di impostazione. Oggi ci sollecitano a diventare più pressanti nella riscossione. Cosa che sicuramente faremo, valutando caso per caso le situazioni di difficoltà, e spero con l’accordo di tutti. E credo che da oggi dovremo diventare degli esattori più efficaci e meno sensibili alle difficoltà”.

Infine è intervenuto anche Roberto Poli (Pd), presidente della Commissione: “La Corte ci invita a mantenere alta l’attenzione e credo sia un documento che non va ne minimizzato ne enfatizzato” ha detto. “Una della attività per cui l’amministrazione si è sempre distinta è stata una grande capacità di accertamento e questo naturalmente mette in difficoltà: più si accerta, maggiori sono le somme da riscuotere, e quindi aumenta anche il problema della mancata riscossione. Inoltre davvero avremmo voluto che nel 2020, con la gravissima crisi economica che c’era a causa del Covid, ci si scatenasse con la riscossione? Credo che nessuno di noi lo avrebbe chiesto. E ovviamente questo si riverbera anche sugli anni precedenti”.

E’ stato poi l’assessore Manzi a rispondere alle istanze, partendo dal sottolineare quanto il lavoro del contrasto all’evasione da parte del Comune “sia importante e significativo. E certo, questo comporta ovviamente che essendoci maggiori importi da riscuotere, siano anche più elevati quelli non riscossi.

E non dimentichiamoci, come hanno sottolineato altri consiglieri, che nel 2020 non abbiamo fatto attività di riscossione a causa della situazione contingente”. Non è mancata una stoccata diretta al centrodestra: “Di tutto il lavoro che facciamo su questo fronte, prima del 2014 non esisteva nulla. Sono tutte azioni messe in campo da noi”.

“Ora intensificheremo il monitoraggio, in collaborazione con Ica e Abaco, ma anche con i dirigenti. Non metto in discussione quanto dice la Corte dei Conti, che fornisce dei numeri, ma ricordo che dietro ai numeri ci sono anche delle ragioni, e bisogna conoscerle. Infine voglio ricordare che c’è una soglia minima sotto la quale un Comune non può scendere nell’ambito della riscossione e noi la rispettiamo abbondantemente” ha concluso l’assessore.

Laura Bosio

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