Cronaca
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Organico tribunale, il presidente:
"Un miracolo se andiamo avanti"

Da anni il tribunale di Cremona è in sofferenza per la cronica carenza di personale amministrativo. Una situazione ulteriormente aggravata a causa dei problemi creati dalla pandemia. Si sperava di vedere una luce in fondo al tunnel grazie al previsto arrivo di 248 nuovi funzionari assegnati dal ministero al Distretto di Brescia, ma molte sono le perplessità. Dei 248, 122 sono stati selezionati per Brescia, mentre a Cremona ne sono previsti 14. Ma per ora i numeri restano sulla carta. Pessimista il presidente del tribunale di Cremona Anna di Martino, convinta che a Cremona di fatto arriveranno al massimo solo due funzionari.

Amarezza nelle parole del presidente: in campo erano state messe tante energie per un progetto che potesse accogliere la nuova forza lavoro. “Per garantire alloggio a queste persone”, ha spiegato di Martino, “c’era in programma l’affitto di un altro spazio che era stato individuato in un immobile di piazza Stradivari per collocare le nuove risorse e spostare parte degli uffici del tribunale. Per ora, però, tutto è congelato”. “I candidati hanno il vincolo della territorialità, e questo mi preoccupa”, ha aggiunto il presidente, che teme che a Cremona non arriverà nessuno. “Nei concorsi, Cremona non è richiesta. Per sbloccare la situazione occorrerebbe mettere le sedi a copertura necessaria”.

Dei 12 funzionari previsti in pianta organica, attualmente in tribunale ce ne sono solo 4, di cui uno prossimo alla pensione. Manca anche la figura del dirigente amministrativo: il posto che fu della dirigente Laura Poli, trasferita a Brescia, è vacante. Di questo ruolo ha dovuto farsi carico lo stesso presidente del tribunale. Situazione al limite anche per quanto riguarda i direttori: su 8, ne sono presenti 3.

“Una situazione insostenibile”. Dal 15 ottobre scorso, inoltre, per il personale interno a palazzo di giustizia, è obbligatorio dotarsi di green pass. Chi non ce l’ha non può presentarsi al lavoro. “E la legge”, ha specificato il presidente, “lascia comunque intonso il rapporto di lavoro”. Buone notizie, invece, arrivano sul fronte del numero dei magistrati: sono cinque, più il presidente di sezione, così come indicato in pianta organica. Ma anche qui le regole sulla pandemia ci hanno messo lo zampino: nel decreto legge del 7 gennaio 2022 la norma ha esteso l’obbligo del green pass rafforzato per avvocati, consulenti e periti, escluse solo le parti e i testimoni dei processi civili e penali. Recentemente il presidente ha avuto comunicazione da un magistrato onorario che dal prossimo 15 febbraio si asterrà dal lavoro perchè non in possesso del green pass rafforzato.

“Con questa situazione al limite delle risorse”, ha detto il presidente, “è un miracolo che si stia andando avanti. E anche i magistrati che lavorano in questa sede, tutti giovani, validi, dotati e impegnati, si deprimono nel vedere i limiti degli uffici delle cancellerie per colpa della mancanza del personale. Il penale, soprattutto, ha bisogno dell’apporto delle cancellerie. Poi non bisogna stupirsi se non si hanno le disponibilità a fissare udienze a ritmo costante e quindi a ridurre le durate dei processi, o che i magistrati giovani e bravi cerchino poi nuove destinazioni, considerando un tribunale come quello di Cremona solo un passaggio transitorio”.

A questo punto”, ha concluso il presidente, “o si decide di mantenere vivi questi tribunali con l’apporto di più personale, se no tanto vale avere il coraggio di chiuderli. E’ una situazione imbarazzante, è come correre dietro ad una emergenza continua”.

Sara Pizzorni

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