Cultura
Commenta

Riapre Casa Stradivari: il 4
febbraio si presenta il progetto

La prima bottega del più grande liutaio di tutti i tempi riaprirà finalmente le porte ai cremonesi e alla comunità internazionale. È questo il progetto della nuova Fondazione Casa Stradivari, che sarà presentato venerdì 4 febbraio a Cremona, alla presenza del sindaco Gianluca Galimberti, l’assessore ai Sistemi Culturali, Giovani, Politiche della legalità, Luca Burgazzi, e l’assessore al Turismo, City Branding e Sicurezza, Barbara Manfredini. 

A spiegare la missione della futura officina musicale saranno i membri fondatori della Fondazione, Fabrizio von Arx, Antonio Gambardella e Stefania Soldi. 

La conferenza stampa della presentazione del progetto è in programma alle 11:30, nella Casa nuziale di Stradivari, a Cremona in Corso Garibaldi n.57.
A seguire, nel pomeriggio, i primi due eventi promossi della Fondazione, che si terranno al Museo del Violino Auditorium “Giovanni Arvedi”: la proiezione del Documentario “For the next 300 years”, alle 16.30 e, subito dopo, il concerto di Fabrizio von Arx e Kit Armstrong. 

“È una bella notizia davvero – è il commento del sindaco Gianluca Galimberti -. Nuovi investimenti e nuovi percorsi di sviluppo per Cremona. Valorizzazione della Casa di Stradivari. Promozione del centro storico e di corso Garibaldi. Da anni ormai abbiamo collaborato per valorizzare questo luogo e questo corso, ora, grazie a questo progetto di ristrutturazione, cultura, sviluppo connesso con la storia della nostra città, Casa Stradivari potrà essere un centro di vitalità strutturato e continuativo. Ringraziamo davvero molto la Fondazione Casa Stradivari per questa scelta, la proprietà per la disponibilità manifestata, tutte le persone che hanno contribuito. Insieme – aggiunge – lavoreremo perché il progetto porti grandi risultati e il Sistema Cremona sia sempre più forte, ricco e attrattivo”.

“L’amministrazione comunale esprime grande soddisfazione per il recupero del bene – afferma l’assessore ai Sistemi Culturali Luca Burgazzi -. È molto positivo il fatto di aver attirato un finanziamento che viene fuori dalla città: questo dimostra che Cremona è una realtà attrattiva”. “Il progetto della Fondazione Casa Stradivari – aggiunge – si inserisce bene nel contesto delle altre fondazioni culturali della nostra città, con le quali fa sistema. E questo è certamente un aspetto vincente”. 

“Grazie a chi intende investire a Cremona. Valorizzare e dare vita a casa Stradivari vuol dire sostenere la città – conclude l’assessore al Turismo Barbara Manfredini – promuovere la liuteria, rigenerare con il suo restauro un edificio di pregio, aumentare interesse e flussi turistici nazionali e internazionali. Grazie agli investitori, alla famiglia e alle istituzioni culturali e musicali pronte a fare sistema, per arricchire l’offerta culturale, formativa musicale e turistica della città”. 

Con la nascita della Fondazione Casa Stradivari rivive e si restituisce alla vita culturale della città di Cremona un tassello fondamentale del panorama musicale nazionale e internazionale. Il luogo in cui tutto cominciò, perché proprio nelle stanze della Casa Nuziale, in cui Stradivari visse fra il 1667 e il 1680, germoglia il genio del liutaio cremonese. “È qui che concepisce la sua visione della risonanza, ed è qui che prende forma il mito Stradivari, nel primo atelier del Maestro Liutaio – spiega Fabrizio von Arx, Direttore Artistico della Fondazione -. È una forte emozione far rivivere Casa Stradivari. Ma anche un grande impegno e una responsabilità. Questa Casa sarà ricca di idee e di ispirazione per i giovani musicisti. Dall’antica bottega vogliamo produrre iniziative musicali e culturali e dare nuovi impulsi alla diffusione del repertorio classico e del nome Stradivari nel mondo”. 

© Riproduzione riservata
Commenti