Cultura
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"Nati per leggere", il
progetto entra nel vivo

Da sinistra: Camisaschi, Burgazzi, Ruggeri, Reali e Bardelli

È entrato nel vivo il progetto Nati per leggere, promosso dal Settore Politiche Educative e Istruzione in collaborazione con la Piccola Biblioteca, che coinvolge educatori e genitori degli asili nido comunali entrambi con un ruolo attivo nella promozione della pratica della lettura ad alta voce.

Focus sull’iniziativa questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo Comunale, presenti l’assessore all’Istruzione Maura Ruggeri, l’assessore ai Sistemi Culturali Luca Burgazzi, Silvia Bardelli e Stefania Reali, rispettivamente responsabile e funzionaria del Servizio Politiche Educative e Istruzione, e Silvia Camisaschi della Piccola Biblioteca di Palazzo Affaitati, per fare il punto su quanto svolto sino ad ora e sulle prospettive future.

A livello locale il progetto, accanto alle azioni promosse direttamente dal Settore Cultura attraverso la Piccola Biblioteca, prevede azioni specifiche dedicate ai genitori dei bambini che frequentano gli asili nido comunali e che coinvolgono anche le educatrici.

Recentemente si è concluso un primo ciclo di incontri di approfondimento sull’importanza della lettura ad alta voce nei primi tre anni di vita. Questa attività, svolta quotidianamente nel contesto educativo e in quello famigliare, è fondamentale per sostenere il bambino nello sviluppo cognitivo ed emotivo, consentendo al contempo un potenziamento delle competenze linguistiche.

Al fine di agevolare l’approccio quotidiano al libro durante gli incontri sono stati condivisi preziosi suggerimenti pratici inerenti alla scelta dei libri e delle posture che l’adulto può assumere durante la lettura, in funzione dell’età dei bambini.

“Un progetto importante – sottolinea Maura Ruggeri – che evidenzia sempre meglio come il servizio ‘asilo nido’ non sia semplicemente un servizio di accudimento, ma un vero e proprio servizio educativo funzionale a sostenere, attraverso un’alleanza con i genitori, un sano sviluppo di tutte le competenze del bambino e del suo benessere”.

“I primi effetti di questi appuntamenti formativi e informativi sono già visibili: infatti, in concomitanza con gli incontri avvenuti nei nidi, abbiamo registrato un aumento dei prestiti di libri per la fascia d’età 0-3 anni, nonché delle visite presso la Piccola Biblioteca da parte di genitori ed educatrici”, aggiunge Burgazzi.

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