Cultura
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"Il novecento di Mario Coppetti",
inaugurazione mostra il 7 aprile

La mostra “Il novecento di Mario Coppetti” verrà inaugurata giovedì 7 apriel alle 16 nel Padiglione Andrea Amati del Museo del Violino.

La mostra, voluta dalla Fondazione Mario Coppetti per ricordare la scomparsa dell’artista, avvenuta quattro anni fa, propone una selezione di circa 90 opere provenienti dal suo studio, nel quale egli realizzava le sue creazioni nei più diversi materiali, dal marmo al bronzo, dal gesso alla terracotta e al legno.

La collezione, conservata nell’atelier di Mario Coppetti e nelle stanze della sua casa, vive ancor oggi in un luogo ricco di fascino e suggestioni, nel quale il maestro ha lavorato a diretto contatto con quanto realizzato nel corso della sua esistenza.

L’esposizione, che ripercorre l’itinerario artistico compiuto dallo scultore in oltre ottant’anni di carriera, dai primi anni Trenta fino al 2018, è stata ordinata da Rodolfo Bona, con la collaborazione di Silvia Coppetti, in sei sezioni che ripercorrono le principali tematiche e i generi che caratterizzano una vasta produzione di sculture e opere plastiche.

Una selezione di ritratti, figure, nudi, soggetti religiosi e legati all’impegno civile dello scultore cremonese, ripercorre le tappe della sua lunga carriera, sottolineandone le principali caratterizzazioni formali ed espressive.

Questo materiale, in larga misura mai esposto al pubblico e che spazia dal ritratto al nudo, dai soggetti religiosi a quelli civili, realizzati per committenti pubblici e privati, potrà essere ammirato dal visitatore grazie allo splendido allestimento progettato dall’architetto Giorgio Palù nel Padiglione Amati del Museo del Violino.

Una pubblicazione, realizzata dalla Fondazione Mario Coppetti e curata da Rodolfo Bona, accompagna l’esposizione.

L’iniziativa, inoltre, intende contribuire alla più ampia conoscenza dell’attività dell’artista, premessa per la compilazione di un futuro e sistematico catalogo ragionato della sua vasta produzione.

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