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Premio Agrumello 2022 a Ruggeri,
Vialli e alla memoria di Attanasio

Nomi di grande prestigio, quelli dei tre personaggi che domenica 24 aprile riceveranno il premio Agrumello 2022, uno dei momenti che caratterizzano dal 1980 ogni edizione di FieraGrumello. “L’idea di un premio è venuta dalla necessità di un riconoscimento al bello che anche il mondo rurale riesce ad esprimere, valorizzando personaggi o realtà associative che partendo da un territorio marginale sono riusciti a distinguersi in vari settori della società”, ha detto l’imprenditrice agricola Maria Vittoria Berselli, presidente del Comitato FieraGrumello.

I riconoscimenti attribuiti dal Comitato vanno quest’anno alla memoria dell’ambasciatore in Congo Luca Attanasio, all’educatore e diacono di Zanengo Marco Ruggeri e all’ex calciatore, opinionista e capo delegazione della Nazionale, Gianluca Vialli.

La cerimonia di consegna è prevista per domenica 24 aprile alle ore 10 nella sala conferenze di Cascina Castello in via Roma 3, al seguito degli interventi dei rappresentanti delle istituzioni. Saranno presenti Marco Ruggeri, Gianluca Vialli e, per Luca Attanasio, i genitori.

“Una mattinata di festa, con musica, mastri casari e mezzi agricoli dal passato per questa edizione ristretta della Fiera, in attesa di poter tornare ad un’edizione completa con l’abituale esposizione di merci agricole per il prossimo anno!”.

Luca Attanasio ha vissuto il suo ruolo di massimo rappresentante d’Italia come una missione, una vocazione: era cresciuto nell’oratorio del suo paese, Limbiate, in provincia di Monza, e si è trovato nella condizione di trasformare i sogni giovanili in opere concrete memore, da buon cattolico, che i cristiani saranno riconosciuti “dalle opere”. Purtroppo è morto il 22 Febbraio 2021 in un attacco armato ad un convoglio del P.A.M., il Programma Alimentare Mondiale istituito dalla FAO nel 1962 per combattere la fame la denutrizione.

Marco Ruggeri è un personaggio poliedrico: educatore professionale specializzato in Interventi Assistiti con Animali a La Isla de burro a Zanengo; diacono, responsabile dell’area carcere e in passato si è occupato anche di grave disagio adulto, di educazione in ambito psichiatrico, di accompagnamento di persone HIV positive, di unità di strada per l’incontro e l’assistenza di donne vittime della tratta e persone senza fissa dimora. E’ al professionista che lavora in ambito educativo e sociale con gli animali, in particolare con gli asini, forte della convinzione che una corretta interazione con i nostri fratelli nel creato può esserci d’aiuto per affrontare fatiche esistenziali e diventare uomini più consapevoli del nostro ruolo nel Creato, prestando maggiore attenzione e amore per gli animali e l’ambiente, che si è scelto di conferire il premio Agrumello.

Gianluca Vialli non avrebbe certo bisogno di presentazioni. Bisogna, però, precisare che il Comitato intende premiare non tanto il lato sportivo del famoso personaggio, quanto quello umano. Il suo ruolo di motivatore è stato decisivo nella vittoria degli Europei durante l’estate dello scorso anno, come hanno riconosciuto pubblicamente molti giocatori e tanti opinionisti. Importante anche che Vialli non abbia mai dimenticato le sue radici grumellesi: nella villa di famiglia torna spesso e, dopo la finale, in un momento delicato della sua vita, si è recato a Zanengo, frazione di Grumello, al Santuario della Madonna della Speranza come gesto di ringraziamento. Da elogiare anche il modo in cui parla della grave malattia, infondendo coraggio e speranza a chi si trova in situazioni simili, e l’impegno benefico con la “Fondazione Vialli e Mauro”, fondata quasi vent’anni fa con l’ex compagno per raccogliere fondi contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica.

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