Economia
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Bilancio e rinnovo cariche, Credito
Padano si prepara all'assemblea

Si svolgerà il prossimo 29 aprile in seconda convocazione, l’Assemblea per l’approvazione del bilancio di Credito Padano, anche quest’anno senza la presenza fisica dei Soci nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti Covid. All’ordine del giorno anche il rinnovo delle cariche sociali.

Con 3,5 miliardi di euro di mezzi amministrati, 35 sportelli, 265 dipendenti, 44.800 clienti ed oltre 7.600 soci, Credito Padano si posiziona tra le BCC nella categoria delle “grandi” a livello di Gruppo Iccrea.
La raccolta diretta, pari a 1,4 miliardi di euro, ha visto un incremento congiunturale anno su anno del 14%, la cui componente principale è rappresentata dai conti correnti, confermando la grande fiducia riposta dai risparmiatori nella Banca.
Anche la raccolta indiretta, pari ad euro 1,2 miliardi, fa registrare un’ulteriore crescita con particolare riferimento a quella qualificata (risparmio gestito e assicurativo) che registra un +17% circa rispetto al 2020 a conferma di ulteriore vigore nelle qualità delle scelte di investimento.

L’utile netto per l’esercizio 2021 si attesta a 3,9 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il risultato dell’anno precedente.

Prosegue il trend positivo di Credito Padano che vede chiudersi il 2021 ancora una volta con segno positivo, nonostante il complicato quadro socio-economico determinato dal protrarsi della pandemia da Covid-19.
“Veniamo da due anni complessi e faticosi sotto molti aspetti”, dichiara il presidente di Credito Padano Antonio Davò. Il  2022 non sarà da meno a causa dell’esito incerto del conflitto russo-ucraino e dell’aumento dell’inflazione trainato del caro energia. Da parte nostra, faremo di tutto per garantire come sempre una presenza costante e proattiva sul territorio, tenendo fede alla vocazione di essere una Banca di comunità, vicina quindi a imprese, famiglie e associazioni”.

“Abbiamo raggiunto risultati positivi su molti fronti, mostrando capacità di resilienza sia dal punto di vista organizzativo, sia da quello gestionale”, dichiara il nuovo Direttore Generale Oliviero Sabato che, dal primo di marzo scorso, ha raccolto l’eredità di Paolo Innocenti alla guida di Credito Padano. La Banca ha recentemente approvato il nuovo Piano Strategico nel quale sono stati definiti obiettivi di crescita e sviluppo per il prossimo triennio che contiamo di realizzare nonostante le prospettive incerte grazie a fondamentali solidi ed alla preparazione professionale del nostro Personale”.

ALCUNI DATI DI BILANCIO –  Tra gli elementi che confermano una confermata vivacità, gli impieghi a clientela con una crescita delle masse, al netto dei decalage, di oltre il 2%, attesta il sostegno al territorio nella ripresa delle attività di investimento.

Le moratorie attive al 31/12/2021 (ex lege o attivate su iniziativa propria) ammontavano a complessivi 75 milioni di euro con una decisa riduzione rispetto all’origine. Il flusso dei rientri a seguito delle moratorie scadute è stato assolutamente regolare corroborando la qualità degli attivi.

È proseguita la flessione del credito deteriorato, -37% rispetto al 2020, anche in virtù di cessioni di NPL. L’incidenza delle partite deteriorate nette si è attestata al 2,2%. Mediante la prudente politica di accantonamenti perseguita, l’indice di copertura dei crediti deteriorati è salito al 64%, con le sofferenze coperte per il 70%.
Il conto economico presenta una crescita nelle sue componenti essenziali di intermediazione creditizia (+ 3%) e di servizi (+ 8 %) delineando un margine complessivo di intermediazione in crescita dell’11% rispetto al precedente esercizio.
Le rettifiche di valore sono state pari a 12,6 milioni di euro, +53% rispetto al 2020, per l’innalzamento prudenziale delle coperture del rischio di credito in coerenza con le strategie di derisking impostate dalla Capogruppo Iccrea.
In lieve aumento i costi operativi (+4%) e comunque in deciso controllo rispetto agli obiettivi di cost income previsti al disotto della soglia del 70%.
Per quanto riguarda il grado di patrimonializzazione, il Tier1 è ulteriormente cresciuto (18,4%) così come il Total Capital Ratio (19,5%) risultando ampiamente superiori a quanto richiesto dai parametri della Vigilanza. I fondi propri si attestano a 129 milioni di euro.
Infine, sul fronte della politica a sostegno del territorio la Banca ha mantenuto il suo collegamento con le Comunità locali che si è concretizzato attraverso molteplici interventi economici riconducibili ad attività di beneficenza, di sponsorizzazione di manifestazioni, sia in campo culturale che sociale e religioso, per un impegno economico di circa 400 mila euro.
A queste va aggiunta l’attività di Padano Vita, la Mutua di emanazione della Banca ora operativa a tutti gli effetti, in grado di offrire a soci e clienti servizi di welfare allargato.

Il Socio potrà esercitare il proprio diritto di partecipazione e di voto esclusivamente mediante delega al rappresentante designato, individuato nella figura del notaio Laura Genio di Cremona.
Per informazioni in merito alla modalità di svolgimento dell’assemblea è possibile consultare la pagina dedicata sul sito www.creditopadano.it oppure telefonare al numero verde Soci 800.013.495.

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