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CremonaJazz, apertura
col botto con Ivan Lins

Le sonorità brasiliane di Ivan Lins hanno aperto la settima edizione di CremonaJazz, con il concerto ieri sera nell'Auditorium Arvedi che ha affascinato il pubblico fra pezzi celebri dell'artista e improvvisazioni

Caleidoscopio di musica venerdì sera nell’Auditorium Arvedi di Cremona, che ha ospitato l’artista brasiliano Ivan Lins in quintetto per il concerto inaugurale di “CremonaJazz”, rassegna promossa da Unomedia e Museo del Violino con la direzione artistica di Roberto Codazzi. Dopo l’edizione ‘tricolore’ del 2021, quest’anno si punta sugli artisti internazionali. 

Originario di Rio de Janeiro classe 1945, Lins si è avvicinato al pianoforte a 18 anni con un talento fuori dal comune che l’ha portato ad incidere una quarantina di dischi vincendo anche i Latin Grammy Awards. Le sue composizioni sono state interpretate da Ella Fitzgerald, Sting, Quincy Jones. Al pubblico di Cremona Lins ha proposto sia pezzi paradigmatici del suo repertorio fra samba e bossa nova sia improvvisazioni senza trascurare nell’esecuzione l’impronta jazzistica dell’evento.

Lins ha dialogato a più riprese con la platea, composta anche da numerosi brasiliani che hanno cantato i suoi pezzi più famosi scaldando l’atmosfera. «La musica ha un enorme potere di trasformazione: guarisce, stimola pensieri, innesca solidarietà» aveva dichiarato Lins intervistato prima del concerto e di certo il gruppo ha saputo suscitare emozioni anche a Cremona.

Federica Priori

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