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Mistica grigiorossa: le rimonte, il
6 maggio, la pioggia e il minuto
87 (e quello meno due)

La Cremonese arriva in Serie A. Lo fa 26 anni dopo l’ultima partecipazione. Sull’album delle figurine si sognavano Tentoni e Maspero, Perovic affascinava. Gigi Simomi era il mago delle promozioni e il miracolo era riuscito anche in grigiorosso: poi tre salvezze e l’addio – l’arrivederci – a fine campionato.

Ci sono stati gli anni bui della discesa fino alla C2, i derby con Pergocrema e Pizzighettone, i campi della provincia più profonda. Il 27 giugno 2007 il club è passato al cavalier Giovanni Arvedi e l’entusiasmo si riaccende. Non sono mancati i passaggi dolorosi – le finali playoff perse su tutte -, ma il 6 maggio 2017 il 3-2 alla Racing Roma, sotto la pioggia di Cremona, finalmente la Serie B con il gol all’87’ di Scarsella a coronamento di una rimonta a velocità folle sull’Alessandria. La B, inseguita e meritata, diventava realtà.

Dopo altri 5 anni, sempre il 6 maggio, sempre sotto la pioggia alla Cremonese riesce pure il salto nella massima Serie. Gran protagonista dell’ultimo atto, Di Carmine. Dentro una stagione con qualche ombra, il gol – al minuto 87 – che decide il derby col Brescia, la sua doppietta la gara più importante. E su un altro campo – il Curi di Perugia – al minuto 87 meno due, l’85’, Ferrarini rassicura i tifosi grigiorossi nel finale di partita portando in vantaggio il Perugia sul Monza. Un risultato che non cambierà più, permettendo a Cremona di riassaporare la Serie A.

Mauro Taino

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