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CremonaFiere, minoranza: "Comune
garantisca sostegno economico"

Il Comune sostenga CremonaFiere. A chiederlo è la minoranza in consiglio comunale, e in particolare i consiglieri Carlo Malvezzi, Federico Fasani, Saverio Simi e Maria Vittoria Ceraso, che hanno depositato un ordine del giorno chiedendo al Comune di Cremona “di garantire il proprio sostegno economico a CremonaFiere per i prossimi anni, in considerazione del valore strategico che rappresenta per la città e per il territorio” sottolineano.

Più precisamente, nel documento si chiede che il Comune di Cremona si impegni a: “Garantire, per ciascun esercizio finanziario degli anni 2022 e 2023, il sostegno del Comune di Cremona a CremonaFiere corrispondendo adeguate risorse, eventualmente anche in servizi, in funzione del rilancio della fiera della sua strategicità e per l’indotto sul territorio”.

Si chiede inoltre un impegno, si legge nell’odg, “a farsi parte attiva, unitamente ad altre realtà imprenditoriali e istituzionali, per la predisposizione di progetti finalizzati ad accedere ai fondi del PNRR per la partecipazione, a condizioni agevolate, delle aziende a manifestazioni fieristiche internazionali”. Infine si chiede di “valutare la possibilità di accompagnare e sostenere in Piano di Sviluppo e Rilancio di CremonaFiere attraverso la sottoscrizione di un accordo di programma con le istituzioni superiori, che comprenda il sostegno economico per la realizzazione di opere strutturali e impiantistiche per migliorare l’attrattività della Fiera di Cremona e favorirne il rilancio con positive ripercussioni sul territorio”.

“Confidiamo che il Consiglio Comunale, recuperando il clima di unità registrato in occasione della seduta del 14 aprile 2021 svoltasi presso il quartiere fieristico di Cremona, possa accogliere le nostre proposte e approvare il nostro atto di indirizzo con il più ampio consenso” continuano i consiglieri.

“CremonaFiere costituisce un indiscusso volano di sviluppo per l’intero sistema economico Provinciale e Lombardo. Nell’anno 2020 CremonaFiere, al pari di tutto il sistema economico nazionale e internazionale, ha dovuto far fronte alle pesanti limitazioni imposte dalla pandemia che hanno significativamente ridotto le sue attività e conseguentemente i suoi ricavi. Nel 2021 la società si è dotata di un Piano di Sviluppo Strategico articolato e multidisciplinare che vede tra i suoi obbiettivi principali la Fiera come HUB in cui far convergere attività fieristiche e altre manifestazioni e attività allo scopo di far vivere il quartiere fieristico tutto l’anno.

Nella logica del rilancio e dello sviluppo del polo fieristico di Cremona, sono già state avviate diverse iniziative comprendenti: l’adeguamento delle strutture a partire dalla Palazzina De Carolis, l’implementazione di dotazioni tecnologiche per poter integrare l’offerta seminariale, la realizzazione di attività formative, l’acquisizione e realizzazione di nuovi eventi, la collaborazione con nuovi organizzatori fieristici e con altre strutture fieristiche per l’individuazione di nuovi ambiti da sviluppare, l’attività di promozione internazionale (ITA Italia Trade Agency del Ministero degli Esteri e di Regione Lombardia), l’implementazione della comunicazione specializzata e generica per la promozione della fiera, del settore e del territorio.

La struttura fieristica si è rivelata particolarmente preziosa e utile per la comunità cremonese ospitando, a più riprese, l’HUB vaccinale in occasione della recente pandemia COVID, rispondendo prontamente ad un bisogno diffuso.
Nonostante il bilancio consuntivo 2021 di CremonaFiere si è chiuso, grazie ai ristori COVID provenienti dallo Stato e dalla Regione Lombardia (valore complessivo di circa € 2.100.000), con un utile netto di € 614.000, è ampiamente prevedibile che i bilanci dei prossimi esercizio diano un risultato negativo, come peraltro prospettato dall’AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane) che indica il biennio 2024/25 l’orizzonte temporale della ripresa del sistema fieristico”.

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