Cronaca
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Assegnate in S.Monica le borse
di studio Confartigianato

Si è tenuta anche quest’anno la cerimonia di consegna delle Borse di studio 2021/2022 di Confartigianato Cremona, giunta alla sua 37^ edizione. Un’edizione che questa volta si è potuta svolgere in modo più sereno e libero, dopo due anni di Covid, e in un contesto del tutto nuovo: il Campus Santa Monica dell’Università Cattolica di Cremona. «Siamo felici di essere qui dopo due anni difficili – ha detto il Segretario di Confartigianato Cremona Roberto Maffezzoni –», ringraziando gli ospiti “che ci hanno consentito di essere presenti in questo prestigioso spazio”.

«Oggi rinasciamo due volte – ha quindi affermato Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Cremona –: principalmente perchè stiamo vedendo la luce fuori dal tunnel della pandemia e poi perchè siamo qui, in questo luogo di rinascita per Cremona, dal quale parte un futuro importante per i giovani e per il territorio».

 

Sono, quindi, seguiti alcuni interventi. La dott.ssa Emanuela Tabusso, dell’Area Organizzazione e Sviluppo dell’Unicatt di Cremona, ha spiegato l’attività dell’università, presentando l’ampia offerta formativa dei campus e delle varie facoltà.

Il Prof. Lorenzo Morelli, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari, ha invece raccontato l’attività con i ragazzi, di cui 70 sono stranieri, che è come un “Erasmus permanente a Cremona”, evidenziando la mission e le peculiarità del percorso “estremamente concreto”.

Don Maurizio Compiani, assistente spirituale del Campus, infine, ha incentrato il suo intervento sulla parola lavoro, che in ebraico è ‘ebed ed ha due accezioni: servizio e schiavitù. Due significati ben diversi, “sta a noi indirizzare le scelte di vita verso l’una o l’altra parte tenendo presente che il fine del lavoro è il bene dell’uomo”.

Prima della consegna delle borse di studio è stata assegnata una targa al Cav. Luigino Gregori, storico restauratore d’auto di Cremona, che da ottant’anni si dedica con passione, professionalità e dedizione al restauro di auto d’epoca e che oggi ha tramandato queste attitudini al figlio. «Abbiamo voluto consegnare questo riconoscimento ad un uomo che rappresenta talento e creatività – ha detto Rivoltini –. Ci sembrava un esempio perfetto di stretto legame fra testa, cuore e mani da trasmettere a questi ragazzi».

Al termine si è proceduto con la consegna delle 30 borse di studio ai ragazzi meritevoli, due delle quali offerte da Ancos Confartigianato.

Dando appuntamento al prossimo anno, Rivoltini ha ringraziato gli studenti per l’esempio che danno attraverso la dedizione e la cura negli studi: «Siete l’orgoglio nostro e dei vostri genitori, ma siete anche una speranza di continuità per trasmettere la bellezza della passione per il lavoro e della creatività proprie dell’artigianato, perchè l’artigiano non vive per il lavoro, ma il lavoro è la sua vita».

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