Cronaca
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Anche due aziende cremonesi
sotto la lente degli studenti Smea

Da un lato abbiamo aziende agroalimentari che forniscono input a studenti che, dall’altro lato, studiano in team il singolo caso e formulano un piano ad hoc da presentare all’azienda. Parliamo dei Casi di marketing, una delle attività formative del Master in agrifood business della Smea che collegano formazione in aula e mondo economico.

«Come ogni anno – ci spiega il professor Franco Torelli, docente Smea e responsabile del progetto formativo – alcune aziende partner dell’Alta scuola dell’Università Cattolica di Cremona presentano agli studenti un caso concreto di marketing che rappresenta un problema da risolvere o un’opportunità da sfruttare. Gli studenti del Master lavorano per alcune settimane, sotto la guida di noi docenti, e ne esce una soluzione scientificamente fondata e operativamente efficace».

Di notevole rilievo le aziende coinvolte. A cominciare dalla cremonese Oleificio Zucchi, per la quale gli studenti hanno svolto un’analisi quali-quantitativa dei canali di acquisto online da parte dei consumatori giovani e giovani adulti.

Per il gigante della Grande distribuzione Carrefour, è stata esaminata la filiera della qualità, con lo studio delle aree di miglioramento, dei valori più importanti da comunicare, dei veicoli e delle modalità di comunicazione e infine con l’individuazione dei target a cui rivolgersi.

Il problema di come analizzare le strategie di comunicazione online e offline e di branding, oltre a indagare la possibilità di dare maggiore continuità e leggibilità alle linee di prodotti è stato al centro del lavoro svolto per GrissinBon, uno dei leader nazionali di prodotti da forno.

Si torna a Cremona con Auricchio Spa. Per l’azienda lattiero-casearia, gli studenti del Master Smea hanno affrontato la fattibilità e l’opportunità di un progetto finalizzato a implementare una attività di e-commerce per il mercato iberico.

«Con i Casi di marketing, abbiamo un’attività formativa che sfocia in Terza missione – sottolinea il professor Stefano Boccaletti, direttore del Master in Agrifood business della Smea – in quanto un lavoro di ricerca applicata viene restituito ad aziende sia nazionali che del territorio, benché anch’esse di livello almeno nazionale. E per gli studenti si tratta di un’ottima palestra su casi aziendali concreti».

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