Cultura
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Le foto aeree del territorio di
Regis, mostra in Archivio di Stato

Dalle Tombe Morte di Genivolta verso Mirabello Ciria e Casalbuttano (foto Regis)

Dalle antiche mappe alla fotografia aerea. Persistenze e trasformazioni del territorio cremonese è il titolo dell’esposizione che sarà inaugurata venerdì 27 maggio alle ore 16 in Archivio di Stato di Cremona, via Antica Porta Tintoria 2, e che rimarrà visitabile fino al 30 giugno negli orari di apertura dell’Istituto (lu-ma 8,15-15; mer 8,15-16; gio-ve 8,15-15).

La mostra intende valorizzare le fotografie aeree del territorio cremonese, realizzate in tempi diversi da Giuliano Regis, appassionato fotografo, e già esposte in una mostra realizzata un decennio fa presso il Museo di Scienze naturali.
Le riproduzioni sono state recentemente donate dagli eredi di Regis all’Archivio di Stato, a integrazione delle numerose immagini da lui realizzate, conservate dall’Istituto a stampa e in negativo, e dedicate in particolare al patrimonio monumentale e architettonico della nostra città.

Lo stretto legame che emerge in modo evidente anche ad un primo sguardo tra queste immagini aeree e le rappresentazioni cartografiche, in particolare catastali, conservate dall’Istituto, ci ha indotto a proporre questa esposizione nella quale sono accostate fotografie e antiche mappe, perlopiù settecentesche, di diverse zone del territorio cremonese.

L’esposizione, curata dalla dott.ssa Roberta Bonvicini, oltre che dal personale dell’Archivio di Stato, è articolata in quattro sezioni e illustra strutture e caratteristiche specifiche di ciascuna delle zone considerate, anche traendo spunto dai contenuti della pubblicazione Immagini dal cielo. Paesaggi tra Adda, Oglio e Po, curata dallo stesso Regis, con il contributo di Valerio Ferrari e di Massimo Terzi, nel 2009.

In occasione dell’inaugurazione Valerio Ferrari, storico del territorio, e autore insieme a Regis e Massimo Terzi, del volume ricordato, illustrerà con la ben nota competenza, attraverso i materiali esposti, strutture, caratteri ed evoluzione del territorio cremonese.

L’accesso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili; è raccomandato l’utilizzo della mascherina FFP2.

 

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