Cultura
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"La strada e le stelle": successo
per il corto presentato al Ghisleri

Per il progetto Ptof “Gruppo teatrale” – Laboratorio Cinema “Colpo di scena” dell’IIS Ghisleri – i docenti e gli studenti della 5B RIM hanno realizzato un cortometraggio dal titolo La strada e le stelle, presentato il 18 maggio in Aula Magna dell’Istituto, nell’ambito del Convegno “Giovani Natura Cinema”.

Gli obiettivi del cortometraggio sono stati quelli di raccontare il percorso di formazione e di crescita di alcuni adolescenti della città, attraverso uno sguardo su scelte di vita diverse. Il protagonista Riccardo, interpretato da Jacopo Laffranchi, guarda alla Natura come specchio della propria anima nel desiderio di imparare a vivere esplorando il misterioso mondo delle piante.

Gli altri amici si pongono domande sull’esistenza e su cosa significhi vivere nel caos dei nostri tormentati tempi. Tra i vari amici, tra cui gli interpreti Matteo Binaschi e Andrea Pasqua, spiccano i ruoli di Sveva, interpretata da Mariam Zidouh, e Camilla, interpretata da Andrea Paola Ungari.La prima è tormentata, in perenne ansia e si pone continue domande sul domani rispetto alla giovinezza e al senso della vita, la seconda cerca di trasmettere agli altri speranza e gratitudine attraverso il sorriso ed il desiderio di ascoltare.

Punto di incontro per tutti il Parco in riva al Po con le sue luci e i suoi colori, dove i ragazzi si ritrovano per parlare della vita, delle piante di Riccardo, delle piccole preziose cose di ogni giorno da cui imparare.

“Le piante amano la pioggia e i suoni, le piante danzano alle cinque di mattina”, dice Riccardo, il quale ha capito che le difficoltà si superano soltanto se si impara a uscire dalla propria zona di conforto e si guarda alla vita con coraggio e determinazione, come le piante, in particolare l’aster.

Grande l’impegno degli interpreti della classe 5B RIM, dei professori Federico Benna per la recitazione, di Alessandra Diamanti per le riprese, di Antonella Magni per i movimenti di scena e del Maestro Giuseppe Donzelli per la colonna sonora. Ma anche della professoressa Marianunzia Peruzzi, regista e ideatrice del Gruppo teatro-cinema “Colpo di scena” dell’Istituto Ghisleri. Naturalmente grande lavoro anche da parte della dirigente scolastica Simona Piperno per il supporto e per aver reso possibile il convegno.

Numerosi gli ospiti intervenuti che hanno portato il proprio racconto di vita, la propria testimonianza guardando alla natura, ai giovani e al cinema.
La dirigente, nel suo intervento, ha sottolineato come in due anni di pandemia, a cui si aggiunge oggi una guerra vicina a noi, giovani e adulti hanno affrontato ogni giorno con coraggio la complessità del vivere, laddove la scuola può rispondere a domande e dubbi proprio per il suo ruolo educativo e culturale.

È seguito l’intervento di saluto dell’assessore alla Cultura, Giovani e Politiche della Legalità Luca Burgazzi del Comune di Cremona, il quale ha guardato con il suo intervento ai giovani e alla necessità prioritaria che le istituzioni politiche siano sempre più vicine alle esigenze di crescita degli adolescenti di oggi. Necessità derivante dalla complessità tortuosa del nostro tempo, nel quale proprio la scuola assume un ruolo fondamentale nel garantire educazione, crescita e formazione agli studenti, in previsione di un futuro di speranza e pace.

Il successivo intervento di Alessandro Cannavò, editorialista del Corriere della sera, ha portato l’esperienza personale del cammino lungo la via Francigena verso Santiago di Compostela in Spagna. Un cammino nel quale la bellezza del paesaggio si apre allo sguardo della persona coinvolgendo sensi e spirito. Viaggio di scoperta e di formazione in cui l’uomo ritrova il prezioso tempo della lentezza e del ritrovarsi attraverso il silenzio e la pazienza. Un viaggio che adulti e giovani fanno con curiosità e speranza; viaggio in gruppo ma soprattutto viaggio in solitudine poiché dal silenzio interiore lo spirito giunge alla coscienza veramente rinnovato.

L’intervento di Davide Curatolo, giovane e promettente videomaker, si è focalizzato sui temi, sempre più presenti nelle case di produzione, della sostenibilità e della biosostenibilità sui set cinematografici.

La parola è stata poi data al giovane attore Francesco Cauzzi che ha raccontato la propria crescita artistica, dall’adolescenza confusa all’amore per il doppiaggio. Cauzzi ha consegnato agli studenti il tema dell’audacia mista alla fatica. Le regole ci sono e bisogna seguirle anche se da ragazzini si fatica a farlo, un artista deve richiamare a se stesso il desiderio e la verità di cosa voglia raggiungere, di quali obiettivi porsi. Il mettersi in gioco, il provare e il riprovare sono per un attore priorità assolute con cui bisogna imparare ad affrontare la vita.

Debora Chiari ha poi spostato l’attenzione dal cinema alla chimica, chiedendo agli studenti di partecipare ad un gioco sul tema delle microplastiche e dell’ambiente.

Ultimo intervento quello dell’Onorevole Marco Pezzoni per Fondazione Masserini. L’ospite ha guardato con le sue parole all’ambiente e alla convivenza dell’uomo con esso. Un ambiente ormai in piena sofferenza, tanto che il 15 maggio il nostro pianeta è entrato nell’Overshoot, ossia il debito ecologico derivato dallo sovrasfruttamento della Terra entro la fine dell’anno in corso.

Per Marco Pezzoni la transizione energetica e la sostenibilità ambientale risultano necessarie, ma ad esse si deve accompagnare l’educazione sentimentale delle giovani generazioni nei confronti della Natura. Citando Galileo, l’onorevole ha concluso con parole coinvolgenti che se il grande scienziato pisano disse “Eppur si muove”, oggi più che mai siamo chiamati a dire “Eppur mi commuove”, intendendo che oggi non possiamo non considerare la Natura come un soggetto senziente.

Il convegno è stato indubbiamente un momento di confronto e di testimonianze preziose e avvincenti per gli ospiti, per i ragazzi del cortometraggio e per tutti gli alunni della Istituto ‘Ghisleri’.

 

 

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