Cronaca
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Nuovi arredi in centro e agli
ingressi: ok della Giunta a fattibilità

Il render di piazza Cadorna con uno dei totem previsti nel progetto sull'arredo urbano approvato in Giunta

Approvato in Giunta il progetto di fattibilità per le installazioni di arredo urbano “Un salotto per Cremona”, commissionato dal Comune e dal Duc, distretto urbano del commercio, usufruendo di un contributo regionale. Il progetto prevede lavorazioni per 146mila euro, nelle porte di accesso alla città, per le vie del centro storico e nelle gallerie; è stato presentato in Regione a valere sul bando per il rilancio dei centri storici e la ricostruzione economica territoriale urbana. A redigerlo, un gruppo di professionisti che già nel 2011 avevano presentato una serie di analisi e suggerimenti per il futuro sostenibile della città. Coordinatore del gruppo è l’architetto Stefano Corbari; con lui i colleghi Andrea Treu, Paolo Pugnoli, Daniele Cipeletti, Mariano Biazzi Alcantara, l’ingegnere Fabio Venturini e l’artista Ettore Favini.

Il 9 maggio è stato ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza, mentre la Commissione Paesaggio si era espressa già il 10 marzo. Obiettivo: riqualificare i percorsi pedonali e non, destinati allo shopping, al fine di incrementarne l’attrattività e promuovere le attività economiche.

Per gli ingressi alla città sono stati pensati dei totem da collocare in punti da definire all’interno delle aiuole di piazza Cadorna, porta Milano, porta Venezia e porta Romana. “Torri Minori”, così vengono definite, metafore del Torrazzo, “accoglieranno chi giunge da fuori e segneranno l’inizio della città antica recando il brand CREMONA e il toponimo della porta d’accesso”, come si legge nella relazione approvata dalla Giunta.


Saranno realizzate in struttura metallica formata da tre montanti di altezze diverse. Una particolarità: quella più alta sarà esattamente pari a un decimo dell’altezza del Torrazzo, 11.22 metri.
Ciascuna piazza sarà identificata con un diverso colore: blu per porta Milan,  giallo per porta Venezia, grigio per porta Romana e rosso per porta Po, ossia i colori degli stemmi che anticamente connotavano i quattro ingressi cittadini ancora oggi visibili a lato dello scalone principale di palazzo Comunale.

Per quanto riguarda le Gallerie oltre alle anticipazioni che avevamo dato qualche settimana fa (https://www.cremonaoggi.it/2022/04/15/restyling-centro-storico-ecco-i-progetti-per-abbellire-cremona/) viene suggerito un successivo intervento per Galleria 25 aprile, ideato dal designer milanese Mandalaki: una particolare illuminazione per i due ingressi, uno verso corso Campi e uno verso piazza Roma, mediante proiettori di nuova generazione integrati con le radici aeree di specie arboree particolari. Radici che penderanno dal soffitto e, oscillando, creeranno particolari effetti di luce sul pavimento. “Segnare gli ingressi e giocare con la luce sarà un modo per far avvicinare le persone a questo luogo storico della vita cittadina”, si legge nel progetto. gbiagi

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