Cronaca
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Salvini: "Giù le mani dalla Madonna"
Soldo: "Offuscata bellezza corteo"

Sul tema è intervenuto anche Vittore Soldo, Segretario provinciale Partito Democratico di Cremona: "spiace che la provocazione poco rispettosa e indubbiamente di cattivo gusto di 4 persone che non erano espressione di nessuna delle associazione abbia offuscato la bellezza e l'importanza del corteo"

Anche Matteo Salvini, dopo essere intervenuto con un post su Instagram, interviene con un video sulla presenza, al Cremona Pride di sabato 4 giugno, di una statua blasfema della Madonna. Il leader della Lega, nel video con Simona Sommi,  parla ai cremonesi e a Cremona dicendo “spero che tutti condannino quella schifezza. Giù le mani da Maria, dai simboli della nostra religione e della nostra cultura”.

Domenica Salvini era intervenuto su Instagram, sempre in merito, dicendo: “Offendere la fede, la cultura e la sensibilità di milioni di italiani non c’entra niente con la richiesta di diritti LGBTQetc… ma è solo un’esibizione di ignoranza e arroganza”.

Sul tema è intervenuto anche Vittore Soldo, Segretario provinciale Partito Democratico di Cremona: “Sta facendo polemica e sta creando reazioni di indignazione e di protesta il fatto che alcuni manifestanti, durante il corteo del primo Pride di Cremona, abbiano portato in corteo un manichino di donna con un velo in testa che voleva rappresentare l’immagine sacra della Madonna” scrive in una nota “la scelta di usare un’immagine sacra è indubbiamente sbagliato e fuori luogo perché oltre a colpire e mancare di rispetto nei confronti di un mondo che ha fatto e sta facendo del dialogo e del confronto uno strumento per unire invece che dividere, presta il fianco a chi vorrebbe distorcere e mettere in secondo piano i messaggi di inclusione e allargamento dei diritti che sono stati il vero tema del corteo di ieri e che sono stati affermati dai migliaia di manifestanti rispettosi delle sensibilità di tutti: spiace che la provocazione poco rispettosa e indubbiamente di cattivo gusto di 4 persone che non erano espressione di nessuna delle associazioni e delle sigle organizzate che hanno lavorato per preparare l’evento e manifestato sabato, abbia offuscato la bellezza e l’importanza del corteo, in termini di dialogo e di confronto costruttivo sui temi dei diritti, con tutti i mondi e le sensibilità che convivono nella città di Cremona e nella nostra provincia”.
Prosegue poi Soldo: “La provocazione messa in atto sabato era espressione della sola scarsa intelligenza di quei pochi che hanno usato una manifestazione bellissima per sporcare il messaggio di tante associazioni serie che hanno lavorato per portare a Cremona una manifestazione importante e utile per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito a temi rispetto ai quali la nostra società non ha ancora pienamente chiuso un pensiero.

Provocazione che ha giustamente indignato e offeso associazioni e mondi che non hanno mai fatto mancare volontà e disponibilità all’ascolto delle istanze di tutti, compresa quella parte che era presente e manifestava in corteo, per i diritti di tutti.

Il Partito Democratico cremonese stigmatizza il messaggio ed il gesto di chi, per manifestare e per veicolare un proprio messaggio, passa da una provocazione fuori luogo, mancando di rispetto al significato e ai mondi sottesi ad un’immagine sacra, cara non solo al mondo cattolico, qualsiasi fosse il messaggio che voleva veicolare quella rappresentazione: chi manifesta per l’affermazione dei diritti, sempre che questo fosse il loro vero obbiettivo, a maggior ragione, deve dare rispetto al contesto in cui si inserisce.

Di contro abbiamo assistito e partecipato ad una manifestazione colorata e gioiosa dove associazioni e tantissimi giovani hanno manifestato rispettosamente per affermare la cultura dei diritti e dell’inclusione che presuppone la cultura del rispetto che invece nell’utilizzo di un’immagine sacra è venuto meno.”

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