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Ampio vantaggio dei sì in provincia
ma i referendum non passano

La consultazione è nulla perchè non è stato raggiunto il quorum: poco più del 23% i votanti

FOTO SESSA

Il sì vince in tutti e cinque i quesiti referendari in provincia di Cremona, ma la percentuale di votanti è troppo bassa (circa il 23% in tutti e cinque i quesiti sull’intero territorio provinciale) per dare validità alla consultazione. Il quesito con il più ampio scarto è il numero 3, quello sulla separazione delle carriere per i magistrati, con l’80,5% di voti a favore e il 19,48% contrari. Meno profondo il distacco tra sì e no per i quesiti 1 e 2, legge Severino e limiti alla custodia cautelare: poco meno del 62% i sì nel primo caso; 63,27 nel secondo.

Il referendum comunque non avrà alcun effetto sulle leggi vigenti e ha un certo valore solo dal punto di vista politico, non essendo stato raggiunto il quorum dei votanti.

In particolare, a Cremona città, sui 52.558 aventi diritto al voto, hanno votato:

quesito 1 : 9870 persone. SI: 58,36%  – NO: 41,64%
quesito 2 : 9871 persone. SI: 60,75% – NO: 39,25%
quesito 3 : 9876 persone. SI: 80,80% – NO: 19,20%
quesito 4: 9873 persone. SI: 79,28% – NO: 20,72%
quesito 5: 9874 persone. SI: 79,23%- NO: 20,77%

Il maggior numero di schede bianche si è avuto nel quarto quesito (membri laici nei consigli giudiziari), 220; il numero più basso, invece, 107, nel primo quesito sulla incandidabilità dopo la condanna (abrogazione legge Severino). Segno che probabilmente, tra tutti e cinque i quesiti il primo (oltre al secondo) è stato quello che ha interessato di più l’opinione pubblica.

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