Cultura
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Paf, organizzatori: "Continuiamo
a lavorare per diffondere cultura"

Un momento del Paf

A due giorni dalla conclusione del Porte Aperte Festival 2022, è tempo di bilanci. A farlo sono i promotori, Andrea Cisi, Mario Feraboli, Michele Ginevra, Marco Turati e Marina Volonté, secondo cui questa settima edizione “è ritornata ai livelli numerici di partecipazione del 2019, riuscendo anche
nell’impresa non scontata di incrementare ulteriormente la presenza di pubblico agli appuntamenti diurni”.

Appassionati e curiosi sono infatti accorsi in gran quantità, a qualsiasi orario delle tre giornate, affollando i cortili e giardini scelti dall’organizzazione per assistere ai tanti incontri in calendario con scrittori, fumettisti, giornalisti, storici, intellettuali, musicisti e attori, dimostrando di comprendere a fondo e gradire la qualità e lo spessore della proposta, la sua ampia articolazione e la coerenza dei contenuti, all’interno di una linea editoriale riconoscibile.

“Gli applausi e i complimenti sinceri che i profili social del festival stanno incassando in queste ore da artisti, autori, case editrici, agenzie di management e semplici appassionati stanno lì a dimostrare con ogni evidenza l’efficienza dell’organizzazione e la cura dei dettagli, ma soprattutto la bontà e l’ampiezza del programma di una rassegna connotata da una identità definita, che non smette di aprire porte, favorire incontri e offrire stimoli nuovi di riflessione su temi anche complessi e delicati” sottolineano gli organizzatori.

“Ancora una volta si è dimostrato che la città risponde benissimo e apprezza la proposta, e mai come quest’anno si sono anche palesati turisti da altre parti d’Italia e dall’estero, venuti appositamente per assistere agli incontri del Paf”.

“Arriviamo in fondo come sempre stanchissimi ma felici per questa manifestazione di affetto, e siamo grati agli organizzatori e alle istituzioni locali – Comune di Cremona in primis – che ancora una volta ci hanno dato fiducia e sostegno. La nostra gratitudine va anche all’Associazione Porte Aperte e al Centro Fumetto Andrea Pazienza.

Con loro ringraziamo chi ha sostenuto in forme diverse il PAF: la Fondazione Cariplo, gli sponsor – economici e tecnici – le associazioni, cooperative, scuole e istituzioni con cui – come ogni anno – abbiamo costruito collaborazioni e condiviso pezzi di progettazione. E’ questa l’attività di cui andiamo più orgogliosi: costruire sinergie e reti sul territorio.

Ma soprattutto dobbiamo un enorme ringraziamento a tutti i nostri coloratissimi e generosi volontari e volontarie, senza i quali questa manifestazione non potrebbe esistere.

Lavoriamo per una città più aperta, inclusiva e accogliente. Lavoriamo per abbattere muri e costruire ponti. Per aprire menti e rompere pregiudizi. Lavoriamo per trasformare i confini in orizzonti. Per diffondere cultura e offrire occasioni di conoscenza e consapevolezza. Sempre più persone scelgono di camminare con noi. Non possiamo che esserne soddisfatti e promettere che continueremo a farlo con la medesima coerenza, entusiasmo e motivazione”.

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