Ambiente
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"Caccia" a rifiuto selvaggio, nel 2021
solo 5 sanzioni per sacchi nei cestini

Il dato contenuto nella risposta dell'assessore Maurizio Manzi al consigliere Alessandro Zagni. La "mappa" dei 40 punti più critici in città

“Attribuire alla tariffa puntuale l’abbandono dei rifiuti nei cestini stradali è errato”. L’assessore Maurizio Manzi torna ancora una volta su questo tema, rispondendo a un’interrogazione di Alessandro Zagni (Lega).

“Questo triste fenomeno – continua la lunga risposta – era presente a Cremona anche prima dell’introduzione della tariffa puntuale e della raccolta porta a porta; si ricorderanno certamente i sacchetti di ogni tipo di rifiuto e gli oggetti ingombranti accatastati accanto ai cassonetti distribuiti sul territorio cittadino.
Analizzando i rifiuti lasciati nei cestini gettacarte stradali si osserva che non si tratta di rifiuto indifferenziato, ma di ogni frazione di rifiuti domestici· plastica, carta, vetro, lattine, umido.
Segno evidente che la causa del fenomeno è da imputare agli utenti che non hanno ancora adottato la raccolta differenziata, a coloro cioè che erano abituati a collocare ogni tipologia di rifiuto nei sacchi (grigi) per la raccolta dell’indifferenziato collocati nei locali condominiali, “metodo” che ora non è più possibile utilizzare perchè i sacchi non conformi non vengono ritirati dal gestore del servizio.

“La tariffa puntuale ha fatto emergere questi errati comportamenti, che sono comunque da attribuire a pochi utenti e la prova ne è la percentuale di raccolta differenziata che, dopo l’introduzione della misurazione puntuale, si è assestata al 79%, un netto balzo in avanti rispetto al 73% precedente.

“Le motivazioni di questi comportamenti sono diverse e vanno dalla mancanza del rispetto delle regole, alla indifferenza ai temi ambientali, dalla pigrizia ad effettuare la separazione dei materiali, alla maleducazione e scarso senso civico, sino alla errata convinzione che non conferendo alcun sacco azzurro con tag, peraltro da utilizzarsi solo per il rifiuto secco indifferenziato, si verrà dispensati dal pagamento della tassa per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti TARI. Si conferma che quest’ultima convinzione non ha nessun fondamento ed anzi questi utenti potranno essere penalizzati per non avere contribuito, come la maggior parte dei cittadini ed imprese, a conferire materiali riciclabili, determinando un danno economico a tutti gli, utenti del servizio.

“La tariffazione puntuale rende effettivo un incentivo economico che si determina con la riduzione del rifiuto indifferenziato conferito. Ugualmente l’incentivo economico spinge verso la separazione dei rifiuti e l’aumento delle raccolte differenziate, ponendo le premesse per l’avvio a riciclo delle stesse e per la loro valorizzazione.

“A tal fine si rammenta che il sacco azzurro utilizzato nell’applicazione della tariffa puntuale mira a costruire un contesto che sfrutti la sensibilità dei cittadini affinché la ricerca della sostenibilità divenga un agire automatico. Si tratta di una tecnica denominata “spinta gentile” che può aiutare a migliorare i comportamenti difficili da osservare, come ad esempio l’impegno profuso nella differenziazione dei rifiuti nelle abitazioni, da cui dipende la qualità delle raccolte differenziate e la loro valorizzazione.

LA MAPPA DEGLI ABBANDONI – Il numero complessivo di cestini stradali presenti sul territorio di Cremona è pari a 1.100 ed attualmente quelli che si sono rilevati più critici sono quaranta, distribuiti in diverse zone della città.

 

Il Comune si fa carico di svolgere una costante raccolta, attuando, mediante l’intervento del gestore del servizio (Linea Gestioni), anche svuotamenti straordinari, soprattutto per quelli oggetto di maggiore abbandono.

“Si tratta, come rilevato in precedenza, di abbandono di rifiuti domestici vari non differenziati, un illecito la cui individuazione del responsabile, nonostante gli sforzi. è difficile, tranne che in caso di flagranza o in presenza di testimone oculare.
Per l’accertamento dell’illecito è necessario ricorrere alla videosorveglianza o all’ispezione sul contenuto dei rifiuti stessi, utile per poter risalire in modo inequivocabile con indizi certi, al trasgressore.
In collaborazione con il Comando di Polizia Locale si è intervenuti con specifici controlli nelle zone in cui si sono riscontrati gli abbandoni più frequenti di rifiuti domestici utilizzando le telecamere, che sono state installate a rotazione in diverse zone della città, in particolare sui cestini più critici.

LE ATTIVITA’ SANZIONATORIE I verbali redatti nel 2021 dal Comando di Polizia Locale, per abbandono di rifiuti privati nei cestini pubblici, sono stati 5 per un importo totale di 425 euro, resi possibili grazie all’utilizzo delle suddette telecamere, a frequenti monitoraggi operati sul posto dagli Agenti ed anche mediante attività di verifica “post-abbandono”, che ha consentito di individuare i responsabili in solido
L’unità operativa ambientale della Polizia Locale svolge inoltre specifici servizi per contrastare l’abbandono nei cestini dei rifiuti domestici, anche attraverso l’analisi delle registrazioni delle telecamere fisse, sopralluoghi e affiancamento, in specifiche circostanze, agli operatori del servizio di raccolta, per individuare le situazioni più critiche e mettere a punto, dove possibile, interventi sanzionatori e correttivi.

Anche le GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) hanno prestato servizio in collaborazione con il Comando, controllando e comunicando agli uffici le situazioni di maggior degrado, specie con riferimento ai cestini e sollecitando il ritiro dei sacchi taggati da parte delle utenze non domestiche, che non avevano ancora provveduto in tale senso.
L’Amministrazione comunale mette in atto azioni di costante informazione e comunicazione e. supponendo che alcuni cittadini e imprese non abbiano compreso a fondo il funzionamento e lo spirito della tariffa puntuale, intende rinforzarle nelle prossime settimane al fine di sensibilizzare ulteriormente gli utenti sul tema.

Sono in programma incontri presso i quartieri della città, riunioni con gruppi di utenti, associazioni e volontari, azioni di comunicazione anche con il coinvolgimento dei media locali (televisione e stampa), specifiche campagne, anche in collaborazione con i Consorzi di riciclo dei materiali, per diffondere e far conoscere i benefici della raccolta differenziata (es. la campagna per la plastica “Un sacco in Comune” organizzata in sinergia con Corepla). Le suddette iniziative si affiancano e rinforzano il costante lavoro del Settore Ambiente, della Polizia Locale e di Linea Gestioni che proseguiranno nelle azioni già in atto di monitoraggio, controllo e. qualora applicabile, sanzionatorie.

Si stanno inoltre mettendo a punto specifiche analisi dei dati provenienti dalla misurazione puntuale che consentiranno, oltre alla definizione delle nuove tariffe e soglie di conferimento dei sacchi da applicare con l’entrata in esercizio della tariffa puntuale, anche l’incrocio fra i dati dei cestini stradali più “utilizzati” per deporre i rifiuti domestici, con i dati presenti nelle basi dati del Comune, allo scopo di affinare la conoscenza dei comportamenti, la mappa di coloro che non rispettano le regole e definire puntuali azioni di intervento”.

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