Cronaca
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Brutto finale a Vescovato per la festa
della birra: rubato tutto l'incasso

Una delle foto pubblicate sulla pagina facebook della Festa della Birra di Vescovato negli ultimi giorni

Cinque giorni di festa in cui tutto era andato liscio, guastati da un episodio di delinquenza che lascia l’amaro in bocca a tutta quanta la comunità di Vescovato. La scorsa notte, attorno all’una, è stato rubato tutto l’incasso dell’ultima serata della festa della birra, proprio mentre gli organizzatori avevano iniziato a smontare gli allestimenti. Alcune migliaia di euro, da una stima sommaria, raccolte attraverso donazioni libere e gli stand gastronomici, sono state portate via da uno sconosciuto che si è dileguato a bordo di un’auto su cui lo attendeva un complice.

Ad assistere a quello che inizialmente sembrava uno scherzo, c’era anche il sindaco Gianantonio Conti. “Stavamo per andare via – racconta -; la serata era ormai conclusa, i volontari stavano cominciando a fare le operazioni di chiusura di bar e cucina; io ero lì con altre persone. A un certo punto, abbastanza da lontano, vediamo una persona con la divisa dell’Auser, che nel parcheggio si mette a correre dietro a un altro che sale precipitosamente su un’auto e si mette a gridare al ladro. Ci siamo resi conto che non era uno scherzo, quando abbiamo visto l’auto  schizzare via”.

Una delusione ancora più grande dal momento che è giunta come un fulmine a ciel sereno: “Quella di ieri sera è stata la classica chiusura perfetta della festa, con la band dei Tempo Reale, che è di casa. Appena prima, dal palco, era stato fatto un elogio ai tanti volontari che avevano reso possibili questi bellissimi cinque giorni di musica e svago, arrivati dopo due edizioni saltate a causa della pandemia. E’ davvero triste pensare che tra il pubblico ci potevano essere anche coloro che poi hanno compiuto questo gesto esecrabile, ai danni di tante associazioni che si spendono gratuitamente per la collettività e il bene comune”. Oltre ad Auser, principale organizzatore della manifestazione, partecipano all’allestimento moltissime altre realtà del territorio.

“E’ stato un danno economico, ma che pesa soprattutto sul morale”, conclude il sindaco. “L’Auser riuscirà a superare anche questa, dopo tutto quello che, come tanti, ha già dovuto passare durante la pandemia. Ma questa non ci voleva proprio, un finale che lascia sconcertati a conclusione di cinque giorni in cui ci si sentiva euforici perchè tutto era andato bene e la gente aveva risposto con entusiasmo”. gbiagi

 

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