Cultura
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Edolo: mostra del fotoreporter
cremonese Capurso

Gli spazi della Palazzina Liberty di Edolo, in via Porro 18, ospitano, fino al 10 agosto, una mostra del fotoreporter cremonese Carlo Capurso interamente dedicata agli scorci della Val Camonica. Nella brochure che accompagna la rassegna, viene fatto osservare che si possono ammirare «suggestive stampe a colori e una panoramica di due metri del Gruppo dell’Adamello che ci offrono scorci incantevoli della nostra valle ripresi con la sua Canon digitale Eos 1200 D nel corso di frequenti passeggiate dai pressi di Pisogne fino a Ponte di Legno. Questo fotografo naturalista è un grande appassionato di montagna, socio da cinquanta anni del Club Alpino di Cremona e da trenta di Mountain Wilderness.

Capurso precisa che le stampe esposte in mostra non sono il risultato di una minuziosa ricerca di valori ambientali, artistici, culturali della nostra valle, ma si limita soltanto a porre all’attenzione del pubblico tutto ciò che a lui ha suscitato interesse visivo e particolari emozioni. Durante le sue escursioni pedestri nella nostra valle ha potuto ammirare i mulini di Bienno, le antiche abitazioni di Pescarzo e Incudine, il centro storico di Edolo,le incisioni rupestri di Capo di Ponte, l’austera parete nord del Concarena, l’imponente Pizzo Badile Camuno e alcune cime innevate del Gruppo Adamello.

Questo fotografo cremonese sorprende “per la semplicità del suo stile, che riesce tuttavia a stupire e a evidenziare nei giusti termini e con un effetto non comune, il fascino dei nostri monti e delle molteplici eccellenze della nostra valle”. Capurso tra l’altro è un fervente ecologista, e dal 1975 un attivo socio del W.W.F.- E con questa sua interessante personale lancia un preciso messaggio alla gente della nostra valle perché il suo “ambiente naturale necessita e merita maggiore attenzione e rispetto da parte di tutti. Se questo vuole essere il principale fine della sua mostra non può che trovarci pienamente consenzienti”. “Il decano della fotografia cremonese – secondo Simone Fappanni – è capace di trasmettere, attraverso i suoi scatti, la poesia della natura, mediante un’empatia assoluta che discende da un’attenta quanto rispettosa osservazione di scenari che riprendere che fissa in immagini di rara suggestione”. La mostra è visitabile gratuitamente martedì, sabato e domenica dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

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