Spettacolo
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Concerto Stauffer, creatività e
improvvisazione con Igudesman

“Stasera esploriamo: l’espressività degli artisti, le potenzialità della musica. Quindi ci saranno degli errori, ma saranno gli errori più belli che avrete mai ascoltato”. Con queste parole l’istrionico violinista Aleksey Igudesman ha dato il benvenuto al pubblico ieri sera nel giardino di Palazzo Stauffer, che ha ospitato il penultimo appuntamento della rassegna estiva di concerti organizzata dallo Stauffer Center for Strings. La performance è il sorprendente risultato di un’intensa settimana di masterclass con allievi di età e nazionalità differenti (fra loro anche Mark di soli 9 anni da Singapore), durante la quale i giovani e talentuosi musicisti hanno sperimentato l’improvvisazione per poi salire sul palcoscenico con l’energia di una rock band ribattezzata ‘Gli Hooligans’.

In scaletta brani originali di Igudesman, ciascuno dei quali risente positivamente non soltanto della creatività del violinista ma anche di sonorità dal mondo: ecco quindi la “Rumba de Mumbai” con influenze cubane suonata muovendo passi di danza latinoamericana, “Asia & more for 2 violins” con risonanze cinesi eseguita come una sfida con l’archetto fra Jackie Chan e Bruce Lee. Poi via via altri pezzi che hanno visto alternarsi sul palcoscenico gli artisti del Morgenland Campus -già protagonisti di altri eventi dello Stauffer Summer Music Festival- in una fusione di stili. La parte conclusiva del concerto ha portato in scena una leggenda del violinismo tzigano: Roby Lakatos, che in trio con chitarra e contrabbasso ha entusiasmato il pubblico proponendo performance virtuosistiche, per le quali ha coinvolto anche i giovani musicisti nell’arte dell’improvvisazione. E così la ‘Ciarda’ di Monti scelta come bis è diventata un linguaggio universale, cifra stilistica di questa prima interessante edizione del Festival promosso dall’Accademia.

Federica Priori

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