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Da 40 anni in politica, l'ex assessore
Bona non rinnova la tessera del Pd

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Rodolfo Bona non rinnoverà più la tessera del Pd. Volto storico del partito, ha militato nella sinistra a partire agli anni ’70, prima nel PCI e poi via via, tra scissioni e nuove alleanze, assistendo ai vari scenari della politica, nei Ds fino ad arrivare al Pd.

Nella sua lunga vita politica ha assunto incarichi istituzionali importanti, non da ultimo quello di assessore al Verde, alle Politiche della partecipazione, attenzione alle piccole cose, ai quartieri nella seconda giunta Galimberti, incarico lasciato a marzo di quest’anno a causa dei nuovi impegni legati alla propria professione.

Insegnante di storia dell’arte presso il liceo Manin di Cremona, Bona da sempre si è occupato di arte. Curatore di mostre, ha assunto di recente l’incarico di direttore artistico della Fondazione Catarsini e qui ha curato un’esposizione dedicata appunto a Alfredo Catarsini e Ernesto Treccani.

Già direttore del Centro Fumetto “A. Pazienza” di Cremona, ha collaborato con il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università degli Studi di Parma, con l’Archivio di Stato di Cremona e con il Museo Bellini di Asola. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni e recentemente, insieme a Vittorio Sgarbi, ha curato la mostra e il catalogo Il Regime dell’arte. Premio Cremona.

È stato Vicepresidente dell’A.N.P.I. di Cremona. Molto attivo nella vita di partito, per anni segretario di circolo, poi coordinatore cittadino fino a diventare capogruppo in consiglio comunale. Dolorosa ma inevitabile la scelta di lasciare il suo partito e di non rinnovare più la tessera.

“C’è bisogno di riprendere le politiche sul lavoro, salari e condizioni dei lavoratori – ha spiegato – una parte del Paese si sta impoverendo per contratti non siglati da anni e per retribuzioni ferme ci vorrebbe più coraggio c’è una politica imprigionata da mille vincoli,” così Bona ha giustificato la sua uscita di scena dal panorama politico cremonese.

Silvia Galli

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