Economia
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Credito Padano: bene i risultati
del primo semestre 2022

Da sinistra, il dg Oliviero Sabato con il presidente Davò

I risultati del primo semestre 2022 confermano la capacità di Credito Padano di affrontare e reagire alla complessità del contesto attuale. L’emergenza sanitaria prima, il conflitto russo-ucraino e l’aumento dei costi energetici poi, hanno messo a dura prova l’economia reale. “Con un’inflazione in tendenziale crescita famiglie ed imprese hanno bisogno di un sostegno concreto – dichiara il presidente Antonio Davò – anche se non si parla ancora di recessione, i timori che la situazione si possa aggravare sono, infatti, reali. Sicuramente l’incertezza politica del nostro Paese non aiuta”.

Se la politica monetaria, agita da una BCE ormai lanciata sulla via del rialzo dei tassi e la politica fiscale con i sussidi messi in campo dal Governo cercano di arginare la situazione, come banca locale attenta al territorio non possiamo che interrogarci su come intervenire – aggiunge il direttore generale Oliviero Sabato – i risultati positivi raggiunti nel primo semestre confermano la solidità della Banca e ci mettono in condizione di approntare risposte efficaci e tempestive.

Rispetto a dicembre 2021, la raccolta globale di Credito Padano, pari a giugno a 2,5 miliardi di euro, si consolida su livelli di assoluta tonicità. Nel primo semestre si è assistito ad una fluttuazione guidata dei depositi a vista verso la raccolta indiretta (amministrata e gestita) a tutela dei risparmi, anche a seguito dell’impatto inflattivo e dell’andamento dei mercati finanziari.
Gli impieghi vivi a clientela, pari a 781 milioni di euro, si attestano su livelli in linea con lo scorso esercizio. Nel primo semestre dell’anno sono state deliberate circa 1.200 pratiche di fido per un totale di 132 milioni di euro di accordato alle quali si aggiungono oltre 300 pratiche di credito al consumo per circa 4 milioni di euro.

Permane alta l’attenzione alla riduzione dello stock di credito deteriorato che ha raggiunto una incidenza del 4,8% sugli impieghi lordi rispetto al 6% di fine 2021. L’indice di copertura si attesta al 75,5%, con le sofferenze coperte all’81,5% ed un valore del rapporto deteriorati netti su impieghi netti pari all’1,24%.

Sotto il profilo economico la semestrale registra un utile di 3,2 milioni di euro che assume maggior rilevanza e solidità in quanto frutto principalmente della gestione core della Banca.

Il costo del rischio è in contenimento in ragione della qualificazione degli attivi. Le rettifiche di valore, coerenti con la rischiosità creditizia, sono pari a 2,3 milioni di euro in diminuzione del 58% rispetto a giugno 2021.

Si è proseguito nel percorso di riduzione dei costi operativi, sia sul fronte gestionale che delle spese per il personale, registrando un -10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Per quanto riguarda il grado di patrimonializzazione, il Tier1 è pari al 20,5%, mentre il Total Capital Ratio si attesta al 21,7%. Entrambi gli indici sono ampiamente al di sopra dei limiti posti dalla Vigilanza ed attestano la solidità della Banca.

I risultati positivi della semestrale sono sicuramente di conforto per proseguire nella realizzazione degli obiettivi che Credito Padano intende traguardare entro fino anno.

In particolare – precisa il direttore generale Oliviero Sabato – intensificheremo il supporto creditizio a famiglie ed imprese seguendo da vicino l’evolversi della situazione economica. Attueremo una importante attività di formazione focalizzata sulla rete di vendita volta a migliorare la qualità del servizio e della consulenza nonché la cultura di prossimità verso la nostra clientela. Lavoreremo inoltre sull’implementazione di iniziative in ambito ESG (Enviromental, Social, Governance), in linea con la Capogruppo Iccrea e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda ONU 2030, che confluiranno nel primo piano di sostenibilità della Banca. Iniziative che ci vedranno coinvolti direttamente e che coinvolgeranno anche i clienti, sia in ambito finanza, sia in ambito creditizio.

Come banca di credito cooperativo siamo chiamati ad intercettare i bisogni delle comunità non soltanto in termini finanziari, ma in tutti quegli ambiti essenziali per favorire la coesione sociale e la crescita sostenibile e responsabile del territorio nel quale operiamo – sottolinea il presidente Davò – un compito non semplice, ma che cerchiamo di rendere meno complesso anche grazie all’aiuto diretto dei nostri soci che sono in costante crescita e confidiamo possano raggiungere quota 8 mila entro fine anno.
È questa la chiave di lettura per interpretare gli oltre 400 mila euro elargiti dalla Banca ogni anno a sostegno di iniziative e progetti locali di valenza culturale, sociale, educativa, in ambito sportivo e sanitario che possono apportare un reale valore aggiunto alla comunità.

Ed in questo senso va anche la determinazione di Credito Padano nel mettere a disposizione di soci e clienti una Mutua di Assistenza – Padano Vita – oggi pienamente operativa che rappresenta una tappa del percorso di ricerca e sviluppo di nuove forme di welfare comunitario in un’ottica sussidiaria e complementare rispetto al sistema pubblico.

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