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Lgh/A2A. Galimberti: "Sentenza Corte
Europea non mette in dubbio procedura"

La sentenza della Corte Europea sulla fusione tra la società ligure Acam Ambiente e Iren, che ne mette in dubbio il procedimento, non influirà sulla procedura di acquisizione di Lgh da parte di A2A. Lo ha detto il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, rispondendo ad un’interrogazione presentata nel maggio scorso dal consigliere comunale del M5S, Luca Nolli.

Come ha spiegato il sindaco, infatti, “Lgh non è mai stata una società in house, bensì socio unico (o di controllo) e le società che la compongono erano aziende municipali e/o speciali, poi trasformate in società per azioni in attuazione della Legge Bassanini I”. Si tratterebbe, dunque, di società con diverse caratteristiche rispetto alle società in house, che si sono rese protagoniste della sentenza della Corte Europea.

Per questo, secondo Galimberti, la differenza del modello normativo rende gli affidamenti tuttora esistenti impermeabili ai principi di diritto enunciati dalla Corte di Giustizia. In parole povere, dunque, per Lgh-A2A nulla cambia, e questo, ribadisce il sindaco, non rende neppure necessaria l’adozione di misure di tutela.

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